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Aterosclerosi, vinta da un vaccino?

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Post di Gaetano Lanza.

“Immagina di essere un bambino e, al momento di dover fare un vaccino anti-polio, poterne fare uno anti-aterosclerosi. Così nella tua vita, oltre a non contrarre la poliomielite, correrai molti meno rischi di contrarre (in teoria non dovresti avere) “malattie cardiovascolari”. A parlare è Prediman Krishan Shah, origine indiana, direttore dell’Oppenheimer Atherosclerosis Research Center al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, il nuovo Sabin, che da 20 anni lavora a questo progetto. “Siamo in fase molto avanzata: tra 1-2 anni potremo iniziare i test sull’uomo”, ha dichiarato Shah a Roma dove ha partecipato al 77.esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia.

“ Lavoro – ricorda Shah – su questa idea in collaborazione con il laboratorio di Jan Nilsson in Svezia, da 20 anni……l’aterosclerosi è per così dire una patologia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca il colesterolo Ldl, e questo porta a infiammazione e formazione di placche aterosclerotiche. L’idea é quella di modificare la risposta immunitaria. Già molti anni fa – racconta – abbiamo iniziato a pensare di usare l’Ldl come un antigene. Abbiamo immunizzato prima topi e poi conigli, scoprendo che con questo approccio si riduceva l’accumulo di colesterolo nei vasi e l’infiammazione. Poi abbiamo identificato un peptide promettente, che riduce significativamente la progressione dell’aterosclerosi e il rischio di ipertensione nei topi. Grazie ad altre ricerche abbiamo ottenuto dati che dimostrano come la vaccinazione con specifici peptidi dell’apolipoproteina B-100, una molecola trasportatrice del colesterolo nel sangue, protegga i topi dall’aterosclerosi. Abbiamo ora ottimizzato il vaccino e, nei prossimi 1-2 anni, una volta completati gli studi preclinici, potremo iniziare i trial clinici nell’uomo. Speriamo che il vaccino sia un successo sull’uomo, come lo è negli animali. Quando si dimostrerà sicuro ed efficace – conclude Shah – io stesso me lo farò”.

E se lo faranno, se si dimostra che funziona, le prossime generazioni, aggiungiamo noi.

Vogliamo iniziare il 2017 con questo Post di Speranza e ottimismo per il futuro, anche se, ahimè, sappiamo che molti farmaci o vaccini che funzionano o sembrano funzionare negli animali, poi non funzionano nell’uomo.

Il futuro non diventerebbe roseo per i chirurghi vascolari che, nel caso il vaccino funzionasse, non avrebbero più gente da curare. Ma sarebbe meglio così. L’umanità avrebbe vinto la prima di gran lunga causa di mortalità e infermità sul pianeta: l’aterosclerosi.

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