FORGOT YOUR DETAILS?

Post di Gaetano Lanza

Oltre 800 operatori sanitari e più di 700 cittadini appartenenti a circa 300 associazioni di tutela appartenenti o afferenti a 417 strutture (Aziende Ospedaliere e Universitarie, Policlinici, IRCCS e Case di cura private accreditate). Questi sono stati i protagonisti di un recente Progetto di Ricerca “La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero” effettuato da AGENAS, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Regioni e Province Autonome. Frutto di un’attenzione particolare nei confronti di un tema sempre piú attuale quale quello dell’umanizzazione delle cure. Occasione fornita anche dal 40esimo anniversario del nostro SSN che ricorre quest’anno. La valutazione si é basata sul metodo della partecipazione e condivisione della valutazione tra operatori sanitari e cittadini utenti del SSN.

La check list del Progetto, articolata in 142 item suddivisi in 4 aree, indica come risultato di valutazione complessiva una media nazionale intorno a 7 su un valore da 1 a 10 e in particolare i risultati di punteggio sono migliori negli item relazione con il paziente, accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura. Sono invece meno buoni quelli relativi ai servizi per gli stranieri.

Riportiamo qui di seguito i risultati del Progetto e la Tabella relativa alla “pagella” riassuntiva.

Ricerca Agenas

Alcune considerazioni.

“Coinvolgere i cittadini nelle decisioni che riguardano la propria salute è una svolta che può solo migliorare il nostro SSN, che a dicembre compie 40 anni e che resta tra i migliori modelli internazionali di sanità universalistica”. Questo il commento del Ministro della Salute Giulia Grillo al Progetto.

Bevere, Direttore Agenas, ha aggiunto: «L’auspicio è che il prossimo Patto per la salute rafforzi la necessità di dotarsi di indicatori per il monitoraggio della capacità di accoglienza delle nostre strutture di cura, perché ambienti confortevoli e personale sanitario sensibile a tutte le esigenze dei malati rappresentano essi stessi straordinari strumenti terapeutici”.

Il percorso avviato grazie ad AGENAS rappresenta un esercizio in pratica di quanto stabilito già dalla legge 833 del 1978 “Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale” che prevedeva oltre che il diritto alla salute di tutti i cittadini (come da Costituzione, art.32 – sembra oggi incredibile, ma prima del ’78 ció non era previsto da alcuna legge) appunto il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche del SSN, in particolare nella valutazione.

Uno spunto per noi. Potremmo avviare anche noi nel nostro piccolo una ricerca, magari un breve questionario SICVE su base volontaristica, ovviamente, da far compilare ai nostri pazienti o familiari, copiando gli item della pagella.

Tramite internet?

Sarebbe un modo intelligente, moderno e poco costoso per avvicinare la nostra SICVE ai cittadini e alle Istituzioni, proprio come indica la legge 833 di esattamente 40 anni fa. Sarebbe anche un bel modo di festeggiare il 40mo compleanno del nostro ben amato ma anche tanto discusso SSN.

Post di Gaetano Lanza

Spett.Le  Società italiana di chirurgia vascolare ed endovascolare 

all’attenzione di Prof. Andrea Stella  

Certi di fare cosa gradita, trasmettiamo l’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico scientifiche istituito presso il Ministero della Salute ai sensi dell’art. 5 della Legge 24/2017 ai fini dell’emanazione delle linee guida.  

L’elenco è stato pubblicato dal Ministero della Salute a seguito della determina del 06.11.2018 da parte della Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale.

 L’elenco sarà aggiornato ogni due anni.

Avverso il provvedimento, eventuali società escluse possono presentare ricorso entro 60 giorni presso il TAR oppure esperire entro 120 giorni ricorso straordinario al Capo dello Stato.

 Come noto l’istituzione dell’elenco e l’individuazione dei requisiti necessari ai fini dell’iscrizione, erano stati stabiliti con Decreto attuativo del Ministero della Salute pubblicato in data 9 agosto 2017.

 Con i migliori saluti

 

Con questa lettera da parte dello Studio Legale Lerro & Associati la SICVE ha ricevuto la notifica che attendeva da fine anno scorso, da quando il Presidente Andrea Stella, dopo le modifiche necessarie di Statuto apportate a Bologna e allegando la documentazione necessaria, aveva sottomesso regolare richiesta al Ministero della Salute. Il tutto, ricordiamolo, era partito con la Legge Gelli-Bianco e con la necessitá/opportunitá di preparare nuove Linee Guida da parte delle Societá Scientifiche una volta accreditate presso il Ministero.

Questo in allegato é appunto l’Elenco Ufficiale delle Societá ora accreditate presso il Ministero, quindi idonee a proporre Linee Guida Nazionali.

Elenco Società Scientifiche

Se non abbiamo contato male sono in tutto 293. Ricordiamo che una stima un pó di tempo fa del Ministero parlava di circa 900 tra Societá Associazioni grandi e piccole. Se non altro una buona selezione é stata fatta.

Cosa fare adesso ? Senz’altro buttarsi a capo fitto sulle linee guida da preparare e presentare al Ministero o meglio all’ISS (Istituto Superiore di Sanitá) – SNLG (Sistema Nazionale Linee Guida) che preferirá (lo sappiamo giá) quelle migliori dal punto di vista metodologico (metodo Grade, documentazione provata) e quelle condivise da piú Societá/Associazioni (tra quelle elencate).

Buona lavoro quindi, SICVE !

 

Post di Gaetano Lanza

Un recente libro di Dominique Cardon dal titolo “Che cosa sognano gli algoritmi” Ed. Mondadori, é illuminante. Produciamo dati in continuazione. Anzi, «siamo» dati, così come lo è il mondo attorno a noi. Tutto ció che ci circonda é una massa enorme di numeri digitali. E la quantità di questi numeri digitali disponibili cresce a una velocità incredibile, stratosferica. Raddoppiata ogni due anni. Siamo in piena era dei cosiddetti Big Data. Nel 2013, avevano già raggiunto i 4.4 zettabyte (1 zettabyte è pari a 1 triliardo di byte), tuttavia entro il 2020 l’universo digitale – i dati che creiamo e copiamo ogni anno – raggiungerà 44 zettabyte, ovvero 44 trilioni di gigabyte. E le fonti sono i nostri dispositivi elettronici portatili (cellulari in testa) con social, APP ecc.. Questa gigantesca massa di dati (Big appunto) ha un valore enorme in ambito commerciale, come sottolinea il libro di Cardon, per cui siamo continuamente osservati ad esempio nei consumi, nelle preferenze ( i like), negli spostamenti di massa, e cosí via. Siamo tutti “sotto osservazione ed elaborazione ” da parte degli algoritmi applicati a queste masse di dati per cui Cervelloni Elettronici, i Server, i Grandi Gruppi “ci studiano” e poi ci “dettano” profili, mode, trend, spettacoli, persino il tipo di dentifricio. Questo lo permettiamo ad esempio quando acconsentiamo ai Cookies aprendo un sito web.

Il mondo sanitario non é per nulla estraneo a tutto ció. Intanto la Sanitá Elettronica che sará il futuro e in parte é giá il presente (pensate solo alle SDO) si basa proprio sui Big Data e sugli algoritmi a disposizione delle Istituzioni, dei Centri Studi, degli Osservatori Epidemiologici, delle stesse Case Farmaceutiche e cosí via.  Le discipline cosiddette “omiche”, come genomica, proteomica,  metabolomica ecc, utilizzano tecnologie di analisi di un numero sterminato di informazioni. Questa è appunto l’area del cosiddetto “data mining”, quel processo di estrazione di conoscenza da banche dati tramite algoritmi particolari capaci di individuare e rendere visibili associazioni esistenti fra diverse informazioni disponibili che restavano prima nascoste se analizzate con gli approcci tradizionali. Facciamo un esempio pratico. La ricerca di una determinata parola in una determinata zona, oppure la sua ricorrenza sui social viene già oggi utilizzata per mappare probabili focolai di influenza. Il valore di studi come questo è quello di generare un’ipotesi, poi ovviamente da dimostrare praticamente. Ma senza questo algoritmo non si fa neanche l’ipotesi. Lo stesso possiamo fare per una malattia piuttosto che un’altra o per una categoria di persone sane che fanno o dovrebbero fare un tipo di prevenzione esempio cardiovascolare e quindi medicina di precisione.  L’Intelligenza Artificiale (intesa come applicazione delle tecniche digitali e degli algoritmi) in Sanitá avrá uno sviluppo progressivo e produrrá risparmi notevoli, come mostra ad esempio il grafico pubblicato da  Frost & Sullivan 2018 qui di seguito riportato.

 

Ma siamo pronti a usare i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, come i Robot ? O piuttosto non diventeremo loro vittime ? Questo é il vero interrogativo che dobbiamo porci e che non dovevano porsi i nostri genitori. Non dobbiamo temere. Le macchine, come i Big Data, come gli Algoritmi, come l’Intelligenza Artificiale dovranno essere al servizio della specie umana e non viceversa. Questa é la sfida che ci attende. La sfida da vincere per salvaguardare la nostra specie, per permettere il nostro “strapotere” e non quello della Macchina di Turing.

Il Congresso di Napoli

domenica, 28 Ottobre 2018 by

Post di Gaetano Lanza

Ancora caldi i riflettori, cosa rimane del Congresso di Napoli?

Ognuno ha portato a casa le proprie sensazioni. Proviamo a modularne qualcuna personale, ma crediamo comune alla piú parte. La frenesia negli spazi espositivi e nelle hall, le aule piene piú del previsto, l’ottima qualitá delle relazioni, la precisione delle tempistiche e gli spazi abbondanti per le discussioni, la presenza maggioritaria dei Giovani,  i premi ai Giovani, potremmo andare avanti. Ma sopratutto Napoli. Forse mai prima d’ora il Congresso si era cosí fuso con la cittá ospite in una simbiosi cosí fantasmagorica. Per inciso, l’Assemblea sovrana ha scelto l’opzione Congresso itinerante tra le varie regioni (come e’ stato finora) e non sede fissa (come proposto da qualcuno, me compreso). Questa edizione partenopea ci ha messo lo zampino, probabilmente. Qualcuno poi mi ha detto: se passava l’opzione sede fissa avremmo proposto Napoli. Dobbiamo ammetterlo. E’ stata una delle edizioni congressuali piú belle e vissute. Avevamo qualche dubbio nei preparativi. Non era un centro congressuale vero e proprio. Ci saremmo spostati coi pullman attraversando la cittá per raggiungere la sede per l’inaugurazione. Non avevamo neanche previsto la pioggia. Carlo Ruotolo, che non smetteremo di ringraziare, era testardo e ha avuto ragione. Ci siamo trovati a casa nostra nei tre giorni, in uno dei posti piú incantevoli al mondo. Abbiamo anche sfidato la pioggia e il traffico piu’ famoso al mondo per giungere al Museo Diocesano e per assistere in una cornice irripetibile ad una delle Inaugurazioni piú belle, grazie alla location (delle persone sono rimaste fuori), grazie agli invitati (presente De Magistris), grazie alla Tavola Rotonda sul nuovo rapporto medico paziente (presenti personalitá del mondo giurisprudenziale), grazie agli artisti dei Tablaux Vivants che ci hanno lasciato con la bocca aperta per uno spettacolo che probabilmente ognuno di noi conserverá per sempre nella propria memoria. E come non ricordare la Cena Sociale, il momento in cui come a Natale ci si trova tutti insieme a tavola in famiglia.

           

A giorni sará disponibile on line con accesso da www.sicve.it un book fotografico nel quale ognuno, crediamo, sará rintracciabile, viste la mole di foto che il fotografo professionista ha immortalato nei tre giorni.

Solo alcune cifre che testimoniano la portata dell’evento.

Cinquecentotrentotto iscritti, 206 membri della Faculty, 156 personale di Aziende, 51 Aziende partner (7 major), 17 Sessioni Scientifiche (7 congiunte con altre Societá, 138 Comunicazioni (21 televotate per Premi Borse di Studio), 50 Poster presentati con televoto, 22 Poster cartacei.

Vogliamo qui sottolineare solo due eventi “springboard” per il futuro.

Il WLGore Claudicator Run. Alle 7 del mattino del secondo giorno un manipolo di colleghi eroi ha sfidato  sonno e stanchezza del giorno prima per una corsa cittadina in riva al mare a testimoniare l’importanza della prevenzione per combattere le malattie vascolari.

La Sezione SICVE Young che é nata a Napoli e che avvierá una serie di iniziative Giovani che si struttureranno tramite webconference, socialnetwork, e-learning, ICT, digital initiatives e quant’altro fino a eleggere organi operativi e rappresentanze istituzionali, in un panorama locale, nazionale e internazionale.

Appuntamento quindi a Firenze 2019.

 

 

 

 

 

 

 

Post di Gaetano Lanza

Napule é mille culure – cantava Pino Daniele. E tra pochi giorni Napoli si tingerá anche dei colori del Congresso SICVE – aggiungiamo noi.

All’inaugurazione ci sará anche De Magistris, che ha promesso a Carlo Ruotolo di venire a rappresentare tutti i napoletani. Dopo 12 anni la SICVE torna a Napoli per il suo Congresso. Era infatti il 2006 quando Giancarlo Bracale alle soglie della sua Presidenza ci accoglieva alla Citta’ della Scienza. Questa volta saremo di fronte a Castel dell’Ovo, tra i posti piú famosi e suggestivi di Napoli e quindi del mondo. Inaugurazione e Cena Sociale, momenti clou conviviali, in posti altrettanto suggestivi. Ma non vogliamo rovinare le sorprese.

Anche quest’anno appuntamento verso fine ottobre. La grande famiglia dei chirurghi vascolari italiani si ritroverá. Ringraziamo giá la nostra Segreteria Organizzativa che da tempo prepara l’evento, le nostre Aziende che ci supportano, il nostro Presidente e il Direttivo, a sopratutto ringraziamo giá quanti di Voi testimonieranno e daranno forza con la loro presenza.

Quali saranno i culure di questa edizione? Sono davvero mille. Ne ricordiamo alcuni principali.

Partiamo da quelli istituzionali.

L’Assemblea dei Soci, il momento in cui il Presidente con la sua relazione morale informa ufficialmente i Soci e traccia le linee, il momento in cui si fanno e si approvano i bilanci non solo economici, si dá voce a chi ne ha diritto, si espone, si decide, si proclama solennemente, si promette. E’ il momento piú solenne della vita societaria. Il Socio non puó non esserci. Cosí come non puó non andare a votare per esercitare il suo diritto/dovere. Quest’anno per la prima volta ci saranno da poter eleggere democraticamente candidati liberi autonomi sia ospedalieri che universitari al prossimo Direttivo 2019-20 accanto a quelli indicati giá dai due Collegi.  E’ a nostro avviso un piccolo grande passo verso una maggior democrazia e rappresentanza nel Direttivo, strada questa sulla quale sta lavorando una Commissione per le Riforme varata l’anno scorso dalla Presidenza Stella.

La SICVE Young, voluta da questa Presidenza e Direttivo. Per la prima volta nel Congresso Nazionale si dará spazio ai Giovani non per esporre temi scientifici ma per incontrarsi, presentare idee, discutere e decidere le strade da seguire e quindi il proprio futuro che sará anche il futuro di tutti.

L’incontro dei e con i Referenti Regionali, per fare il punto regione per regione e per rilanciare anche tra  mille difficoltá le politiche regionali.

Le Sessioni Congiunte con altre Societá Scientifiche, che ci stimano e che noi stimiamo. Con le quali senz’altro si va piú lontano che da soli.

Una Sessione medico-legale all’inaugurazione, quanto mai attuale e pratica, che non possiamo perdere.

Un altro colore sará quello delle “Regole” congressuali.

Invitiamo caldamente a leggerle nelle Informazioni Generali del Programma.

A parte gli invitati stranieri e i rappresentanti di altre Societá, tutti gli speaker, dal piú anziano al piú giovane, che saliranno sul podio dovranno essere in regola con la quota sociale. E’ una regola semplice e legittima. Perché questo  non é un Congresso e basta. E’ il Congresso dei Soci.

Un’altra regola introdotta quest’anno, l’assegnazione delle Borse di Studio non piú per Concorso e domande presentate, ma per competizione in aula tra le prime Comunicazioni Giovani ritenute le migliori in quanto prime classificate al voto in anonimo da parte del Direttivo degli abstract pervenuti.

Ma la regola delle regole sará, speriamo, il rispetto dei tempi. Allo scadere dei minuti assegnati alla singola relazione (vedi Informazioni Generali) dopo un preavviso si interrompe l’audio, come ormai in molti Congressi. Non per cattiveria. Per rispetto di chi viene dopo e per rispetto di tutti, anche delle discussioni previste. Sará essenziale essere essenziali, chirurgici, con poche pochissime slide. Chi sa, sa dire in poche parole, diceva un maestro della Comumicazione.

Altra regola introdotta quest’anno, l’assegnazione dei Grant secondo normativa Medtech. Basta leggere sul sito i verbali. Il Direttivo ha prima stabilito le regole (preferiti i Soci Juniores in regola e subito dopo i Soci Ordinari in regola a partire dai piú giovani – esclusa la Faculty per la quale l’organizzazione prevede gia’ la sola sistemazione alberghiera) e una Commissione (Presidente, Incoming e Segeretario) le ha applicate. Bando con deadline. Richieste (146) giunte. Graduatoria secondo le regole. Assegnati i 66 grant disponibili (offerti da alcune Aziende) ai primi classificati in graduatoria escludendo eventuali doppioni tramite controlli crociati con altre Segreterie Provider.

Ci saranno le ormai solite Comunicazioni dei Giovani, che costituiranno gran parte del Congresso, la Sessione Poster e una Sessione di Casi Clinici da presentare, televotare e premiare, accanto a Sessioni sulle principali novitá diagnostico-terapeutiche. Quest’anno due Sessioni saranno dedicate a studi multicentrici e a studi di ricerca di base, a voler dare maggior spazio e dignitá a questi topic spesso trascurati.

Speriamo di non aver dimenticato nulla.

E adesso prepariamo pure la valigetta per Napoli e mettiamoci dentro oltre agli effetti personali le proposte, le idee, i progetti, le impressioni, anche le critiche…., perché anche queste saranno tra i mille culure.

 

Claudicator Gore Run

domenica, 07 Ottobre 2018 by

Post di Gaetano Lanza

Secondo ultimi dati pubblicati sulla rivista The Lancet Global Health, oggi un miliardo e mezzo di persone sul nostro pianeta e un adulto su quattro (nei Paesi occidentali un adulto su tre) sono fisicamente inattive e quindi sedentarie, sottoscritto compreso. La sedentarietá é ormai da considerarsi tra i maggiori fattori di rischio modificabili per malattie cardiocerebrovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, tumori, malattie degenerative. Sembra anche che il dato sia stabile dal 2001. In questa maniera – secondo gli autori- sarà molto difficile ridurre l’inattività fisica del dieci per cento entro il 2025 e del 15 per cento entro il 2030, come vorrebbe l’Agenzia per la Salute delle Nazioni Unite. Da sondaggi molto vasti le donne sono risultate piú inattive degli uomini, con una differenza di otto punti percentuali a livello globale (32% contro 23%). Sul piano sociale, la sedentarietà risulta più alta nei Paesi ad alto reddito (37%), rispetto a quelli a medio reddito (26%) e a basso reddito (16%).

Anche le Societá Scientifiche promuovono l’attivitá fisica come mezzo per combattere le malattie cardiovascolari.

La SICVE non é da meno. Per questo in occasione del suo XVII Congresso Nazionale che si terrá a Napoli dal 22 al 24 ottobre ha pensato di promuovere un’iniziativa intitolata “Claudicator Gore Run” .

Martedì 23 Ottobre, alle ore 7.00, partirá una corsa podistica NON competitiva, come già avvenuto durante il Congresso di Bologna dello scorso anno.

L’iniziativa, supportata dalla WLGore, prevede la partecipazione di tutte/i coloro che si presenteranno alla partenza (ore 7.00, davanti all’Hotel del Congresso) con distribuzione di un gadget fornito da Gore.

Il percorso si svolgerà lungo il lungomare di Napoli sino a Margellina e ritorno (approx 8 km). La partecipazione è libera e gratuita. Verranno anche raccolte offerte a favore di Medici senza Frontiere in modo da consegnare la donazione la sera della Cena Sociale del 23.

La prima speranza é una adesione quanto più ampia possibile per trascorrere assieme un’oretta di benefica (?) attività fisica, magari immortalati da un fotografo professionista.

La seconda speranza é che partecipi col bel tempo anche ‘o paese ‘do sole.

Attendiamo tutti senza limiti di eta’. Coraggio!

 

Il nuovo DEF Sanitá

sabato, 29 Settembre 2018 by

Post di Gaetano Lanza

“Avere conti pubblici solidi e in ordine è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro”, ha appena chiosato il Presidente Mattarella. Quasi ad ammonire al nostro Governo: attenzione a strafalcioni e scivoloni ! Perché le promesse e le previsioni del nostro Governo sono parecchie. Il Premier Conte ha tenuto a precisare: collaborazione di questo Governo con Quirinale e Bruxelles, che suggeriscono cautela. Ma i componenti M5S della Commissione Affari Sociali dichiarano: “Più risorse per la Sanità. L’accordo sulla manovra al 2.4% potrà influire positivamente anche su questo: finalmente potremo fare i conti con uno scenario più espansivo. E’ lampante la distanza che separa il M5S dalla vecchia politica: mentre prima si prometteva senza avere le coperture finanziare, noi ci preoccupiamo innanzitutto di mettere in sicurezza le risorse per tutelare la salute dei cittadini”. La Ministra Grillo promette giá 1 miliardo di euro in piú per il 2019 in Sanitá.

Vediamo in un guscio di noce le principali novitá del DEF in materia di Sanitá. Vedasi pag 27 dell’allegato.

Allegato DEF

Aggiornare il Patto per la Salute 2014-2016, il Piano nazionale per le liste di attesa, e attuare l’Anagrafe Nazionale dei Vaccini. Investire per l’informatizzazione del settore, onde consentire una più snella e veloce gestione delle liste di attesa. Si punterà, inoltre, sull’innovazione in materia di Patto per la Sanità Digitale e dell’implementazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). Saranno anche varati i decreti per il Fascicolo Sanitario Elettronico e saranno promosse le attività finalizzate alla realizzazione del sistema di interconnessione dei sistemi informativi del SSN. Ció consentirà di tracciare il percorso seguito dal paziente attraverso le strutture sanitarie e i diversi livelli assistenziali del territorio nazionale.
Altro obiettivo cruciale è il controllo della spesa sanitaria, sulla quale sono in corso colloqui con le Regioni per individuare una soluzione per il pay-back della spesa farmaceutica. Viene anche predisposto un Tavolo per la spesa farmaceutica e per i dispositivi medici con le Regioni e le Province autonome insieme ai Ministeri interessati. Quanto alla disomogeneitá tra le Regioni in materia sanitaria, si impone una revisione dei criteri di riparto del fabbisogno sanitario nazionale. Nel futuro maggiori risorse dovranno essere destinate a garantire la sostenibilità economica dei LEA attraverso il rifinanziamento del SSN. Le risorse verranno anche reperite con risparmi di costi, da conseguire attraverso la centralizzazione degli acquisti e l’allargamento della collaborazione tra i soggetti aggregatori (centrali di acquisto regionali) e Consip. In materia di dirigenza sanitaria saranno resi piú effettivi e più vincolanti i requisiti professionali dei dirigenti del SSN. Ci sará un nuovo Documento che sostituirà il Patto della Salute, che dará attuazione al DL del 2015 che definisce “gli standard qualitativi, strutturali, quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”.
In tema di forza lavoro sanitaria, nel documento si spiega che il Governo si adopererà per: “a) sviluppare un sistema di programmazione e previsione della forza lavoro integrato tra la componente sanitaria e la componente sociale, b) espandere l’ambito di applicazione del modello previsionale, attualmente già in uso per le professioni sanitarie, al complesso dei white jobs ; c) ampliare l’indagine previsionale agli aspetti qualitativi prevedendo quali saranno le competenze necessarie in futuro per poter adeguare i relativi percorsi formativi, sia universitari sia di formazione continua (per es. ECM), tenendo anche conto dell’interazione tra le diverse figure professionali, della dimensione della multiprofessionalità dei setting di cura e assistenza e dello sviluppo della sanità digitale; d) sviluppare un sistema di orientamento scolastico e formativo della white economy.

Obiettivo strategico per il Paese sará l’aumento delle risorse investite in Ricerca e Sviluppo, la promozione della collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le aziende private e il rafforzamento delle Università e degli Istituti pubblici di ricerca.

In tutto questo contesto, si aggiunge, deve essere elaborato il Programma Nazionale Esiti (PNE), che mira a rendere omogenei su tutto il territorio nazionale la qualità, i volumi e gli esiti delle cure, coniugando l’efficienza economica con l’accessibilità dei servizi.

Una nostra breve considerazione. Molte di queste parole le abbiamo sentite pronunciare anche dai Governi precedenti. Ma la coperta é stata finora corta e stretta e non sappiamo se qualcuno la allargherá. La carenza di personale sanitario é un dato di fatto. Ultimamente si assiste anche ad una fuga di camici dagli ospedali, dove si respira aria di demotivazione non solo economica. Ci piacerebbe che ci fossero piú investimenti in personale, formazione, tecnologia, ricerca, sviluppo. Perché il grado di civiltá di un Paese si misura anche dal livello di assistenza sanitaria.

E poi una mano la daremmo volentieri anche per il PNE, che abbiamo visto ha fatto finora acqua da diverse parti. E noi, come Societá Scientifica competente, un contributo lo daremmo volentieri ad AGENAS, sopratutto per chiarire e cercare assieme e correggere alcuni dati. Se qualcuno ci chiama noi rispondiamo subito.

Post di Gaetano Lanza

C’é chi sostiene che in Italia la campagna elettorale non é finita, ma continua. C’é chi sostiene che questo Governo del Cambiamento fa promesse facili che poi non potrá mantenere.  Ma c’é anche chi sostiene che questi nostri governanti hanno avuto la fiducia dei cittadini e quindi é giusto dare a loro una chance, senza criticare prima del tempo.

La partita é aperta ed é in gioco la credibilità di un grande Paese come il nostro che fa fatica comunque a ripartire. Il dibattito politico si infiamma sempre di piú. Noi di questo blog vogliamo restarne fuori, ignifughi come siamo.

E’ di oggi (domenica 23 settembre), di pochi minuti fa (scriviamo alle 17.30),  un’intervista alla Ministra della Salute Giulia Grillo, di cui riportiamo alcuni passaggi.

Test d’ingresso a Medicina. “Come è concepita oggi la norma non è meritocratica. Va rivista la modalità di selezione. Ci si potrebbe ispirare al modello francese, dove non c’è il numero chiuso all’inizio, con libero accesso al primo anno, e poi una selezione molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti. Ci sono pro e contro ma è meglio del sistema attuale”.

Formazione post laurea. “Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall’estero. Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei. Poi metteremo mano a una più ampia riforma di medio termine dell’intero capitolo della formazione dei medici. Bisogna procedere con ordine e fare riforme serie. Guardo all’Europa. Il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico in Europa. Nei Paesi più avanzati esistono percorsi di formazione e lavoro in cui il medico laureato accreditato entra a lavorare negli ospedali”.

Carenza di medici specialisti nei pronto soccorso. “Per tamponare la situazione stiamo lavorando a una misura urgente che consenta a chi ha maturato un’adeguata esperienza nell’area dell’emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni”.

Anche il Ministro Salvini si dichiara d’accordo e aggiunge: “Bene la proposta del Ministro Grillo, via il numero chiuso per gli studenti di Medicina e più spazio (e soldi) per le specializzazioni. Non è possibile che migliaia di ragazzi italiani debbano scappare all’estero per studiare, specializzarsi e cominciare a lavorare in ospedale”.

Ogni nostro commento é superfluo e crediamo inopportuno. Su un aspetto possiamo convergere. Abbiamo bisogno di riforme serie, efficaci e sostenibili. Perché la carenza di medici generici e specialisti sta diventando sempre piú ……..aggiungete voi l’aggettivo che volete.

 

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