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Caduto il mito del colesterolo HDL

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Post di Gaetano Lanza

La scienza come tutte le imprese umane é fatta anche di miti, che possono essere montati e smontati anche in breve tempo.  Come il mito del colesterolo HDL (high-density lipoprotein), quello buono per intenderci, che ormai da diversi decenni é ritenuto protettivo nei confronti delle pareti arteriose, rispetto al colesterolo LDL (low-density lipoprotein), che invece ama depositarsi e innescare il processo di aterosclerosi, considerato quindi cattivo.

Un articolo fresco di pubblicazione su European Heart Journal smonta di un sol colpo il mito dell’HDL colesterolo. Marc Allard-Ratich, cardiologo dell’Universitá di Atlanta (USA), e coll. hanno dimostrato che il range dell’HDL deve stare tra 40 e 60 mg/dL, perché in parole povere se é piú basso di 40 il rischio di malattie cardiovascolari aumenta, ma aumenta anche se é piú alto di 60 con meccanismi che sono ancora poco chiari. Gli autori hanno studiato circa 6.000 soggetti di etá media di 63 anni, 65% di sesso maschile, classificati in 4 categorie: <30, 31–40, 41–50, 51–60 and ≥60 mg/dL. Come si puó notare dalla curva a U sotto riportata, ad un follow up mediano di circa 4 anni, il rischio di infarto miocardico e morte cardiovascolare si impenna sia che l’HDL scende sotto i 40 sia che sale sopra i 60.

curva

Lanotizia ha fatto il giro del mondo scientifico e mediatico.

Servono ulteriori conferme? Certo. Ma lo studio parla chiaro, é ben condotto e difficilmente sará confutato.

Una cosa é certa. Non possiamo piú dire: il colesterolo é alto, peró é alto l’HDL colesterolo, quindi si puó stare tranquilli. E’ bene invece che l’HDL colesterolo stia tra 40 e 60 mg/dL.

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