FORGOT YOUR DETAILS?

Primo OGM umano in Cina ?

domenica, 02 dicembre 2018 by

Post di Gaetano Lanza

La aspettavamo da tempo. La notizia é passata anche inosservata. Forse non é vera. O forse sí. Ma merita un cenno.

Sarebbero due gemelline di neanche un mese i primi esseri umani della storia nati in Cina con il Dna modificato, quindi OGM umani, grazie a una sofisticata e recentissima tecnica di ingegneria genetica, detta Crispr. Ad annunciarlo all’Associated Press è il ricercatore che ha condotto l’esperimento, il cinese dottor He Jiankui dell’Università di Shenzhen, in occasione di un Congresso a Honk Kong.

Cos’é la tecnica Crispr ? E’ una tecnica di ingegneria genetica di “taglia e cuci” per cui viene eliminato un gene malato e inserito al suo posto un gene sano.

Per saperne un pó di piú clicca su

http://www.educational.rai.it/materiali/file_lezioni/68588_636520834470490497.pdf

Il dottor He (nella foto in alto), che ha studiato anche in USA a Stanford, ha modificato il Dna di embrioni di sette coppie, togliendo dal loro Dna un gene che codifica per una proteina Ccr5 che altro non é che un recettore al quale si attacca il virus Hiv dell’Aids (a proposito, il primo dicembre si é celebrata la Giornata Mondiale per la Lotta contro l’Aids) per poter infettare le cellule immunitarie. Se manca questo recettore, il virus non puó agire. Nelle sette coppie che si sono sottoposte a trattamenti per la fertilità, il padre era positivo per l’Hiv (la madre no) e in questo modo si voleva proteggere i nascituri dall’infezione. Solo in una donna sulle sette donne sono stati trasferiti gli embrioni modificati. Il problema dell’Aids in Cina è molto grave, essendo la Cina tra i Paesi a piú alto tasso di questa malattia. Il dottor He ha dichiarato di averlo fatto a scopo umanitario e per dare un esempio, lasciando alla societá (scientifica ma anche umana) di decidere se procedere su questa strada.

A dire il vero la notizia non é sicura e non ci sono conferme sulle affermazioni del ricercatore.

E’ noto che i cinesi sono pionieri nelle tecniche di manipolazione del Dna e già nel 2015 avevano annunciato di avere modificato geneticamente embrioni umani, non adatti, però, a essere impiantati. Anche gli americani avevano poi autorizzato esperimenti del genere.

L’umanitá comunque é giunta al bivio. Deve decidere se continuare su questa strada. Gli scienziati e gli esperti di etica si dividono tra sostenitori e detrattori.

Il dilemma. E’ etico modificare il genoma umano, anche se a scopo benefico, come ha fatto (forse) il dottor He?

Certo, la strada é allettante. Si potrebbero prevenire e sconfiggere definitivamente piaghe della nostra specie. Quindi, cancro, diabete, aterosclerosi, invecchiamenti, Aids appunto. L’umanitá potrebbe giungere anche ad un passo dall’immortalitá.

Ma avremmo umani OGM. Umani prodotti di provetta e quindi tutti sani, belli, sempre giovani e senza chirurghi vascolari.

Ma non sarebbe forse anche un pó monotono?

 

 

Lo Sciopero del 23 novembre

domenica, 25 novembre 2018 by

Post di Gaetano Lanza

Venerdí 23 novembre Sciopero dei Medici. Le stime hanno dato circa 90% di adesione e blocco di circa 120.000 medici e dirigenti con stop a 40.000 interventi, con ovvia garanzia delle urgenze. La notizia é passata alquanto in sordina tra i media e quotidiani nazionali, a nostro avviso, anche se non altrettanto tra media e quotidiani in Sanitá.

I Sindacati tutti si sono mossi e sono stati ricevuti dal Ministro Grillo. Incontro anche tra Giulia Grillo e il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia che al termine dell’incontro ha detto : “gli  spiragli si sono aperti e molto probabilmente qualche novità in Legge di Bilancio potrebbe esserci”.

In un’intervista esclusiva Giulia Grillo ha annunciato: “L’incontro di oggi è stato importantissimo perché io sono assolutamente con loro in questo sciopero perché ritengo che questo sia uno strumento fondamentale per portare avanti le istanze dei diritti dei lavoratori di una classe medica e dei professionisti sanitari che negli anni è sempre stata meno considerata dai Governi che si sono succeduti. Adesso c’è un governo attentissimo. Abbiamo fatto dei passi avanti sulla questione del contratto che renderemo noti nelle prossime settimane e c’è la seria convinzione di poter accogliere le istanze che i sindacati hanno portato oggi. Credo che questo sia un risultato, che appena sarà comunicato, sarà forse la prima volta, dopo anni, in cui potremo dare una risposta concreta, in occasione dei 40 anni del SSN, per rilanciare la sanità pubblica che aiuta i più deboli e che garantisce il diritto alle cure come previsto dalla costituzione”.

Sono previste altre manifestazioni e giornate di Sciopero a dicembre, hanno dichiarato i Sindacati che hanno puntualizzato in una loro Conferenza Stampa: “Le risorse sono insufficienti e servono nuove assunzioni e per questo bisogna sbloccare il tetto di spesa. Anche perché il problema è l’imbuto delle specializzazioni. Servono nuove borse almeno altre 2000 rispetto alle 900 in più messe in Manovra. Non possiamo accettare che il finanziamento sia così scarso. E soprattutto diciamo no alla concorrenza tra il diritto al lavoro e il diritto alla salute. Le Regioni hanno avuto le risorse e non accettiamo passi indietro anche perché serve qualcuno che si assuma la responsabilità di come finanziare ciò che è scritto nelle leggi”.

In effetti un recente rapporto OCSE dá al nostro Paese una stima tra le piú basse in Europa per spese e investimenti in Sanitá.

Rapporto OCSE

Intanto inizierà questo martedì a Firenze il tredicesimo Forum Risk Management in Sanità dove si parlerà di Finanziamento dei LEA e sostenibilità del SSN. Il tema caldo del momento verrà affrontato e discusso da molti direttori generali. Tra questi ci sará un nostro vecchio amico, Fulvio Moirano, Direttore Generale ATS Sardegna e ex  Presidente AGENAS che ha dichiarato: “la grande sfida consisterá nel dare maggiore efficienza al sistema senza ridurre i servizi che devono rispondere ai nuovi obiettivi di qualità.”

Questo nostro Governo ha creato delle attese e acceso sfide che non sappiamo se saranno onorate. Anche la Ministra Grillo ha promesso risorse aggiuntive.  D’altro canto la richiesta cresce vuoi perché cresce la vita media dei cittadini e sono in aumento le patologie croniche a maggior grado di complessitá e quindi piú costose vuoi perché aumenta il potenziale tecnologico e lievitano i costi delle procedure. In un sistema universalistico come il nostro, tra i pochi al mondo a garantire prestazioni a chiunque, probabilmente bisognerá partire proprio dal rapporto OCSE e investire maggiormente in Sanitá, ma anche, come sostiene Moirano, rendendo piú efficiente il sistema e quindi allocando meglio le risorse.

Alla fine la parola d’ordine non puó che essere l’appropriatezza della cura. E allora iniziamo a chiarire bene sopratutto chi deve essere chiamato a curare. Per quanto riguarda le malattie vascolari (che non sono poche) il chirurgo vascolare endovascolare italiano ha le carte in regola per soddisfare questa parola d’ordine, offrendo competenza, buon senso, linee guida e protocolli condivisi, ma sopratutto onesta’ e continuitá di cura.

Ma tutto questo le Istituzioni lo sanno?

 

Post di Gaetano Lanza

Oltre 800 operatori sanitari e più di 700 cittadini appartenenti a circa 300 associazioni di tutela appartenenti o afferenti a 417 strutture (Aziende Ospedaliere e Universitarie, Policlinici, IRCCS e Case di cura private accreditate). Questi sono stati i protagonisti di un recente Progetto di Ricerca “La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero” effettuato da AGENAS, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Regioni e Province Autonome. Frutto di un’attenzione particolare nei confronti di un tema sempre piú attuale quale quello dell’umanizzazione delle cure. Occasione fornita anche dal 40esimo anniversario del nostro SSN che ricorre quest’anno. La valutazione si é basata sul metodo della partecipazione e condivisione della valutazione tra operatori sanitari e cittadini utenti del SSN.

La check list del Progetto, articolata in 142 item suddivisi in 4 aree, indica come risultato di valutazione complessiva una media nazionale intorno a 7 su un valore da 1 a 10 e in particolare i risultati di punteggio sono migliori negli item relazione con il paziente, accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura. Sono invece meno buoni quelli relativi ai servizi per gli stranieri.

Riportiamo qui di seguito i risultati del Progetto e la Tabella relativa alla “pagella” riassuntiva.

Ricerca Agenas

Alcune considerazioni.

“Coinvolgere i cittadini nelle decisioni che riguardano la propria salute è una svolta che può solo migliorare il nostro SSN, che a dicembre compie 40 anni e che resta tra i migliori modelli internazionali di sanità universalistica”. Questo il commento del Ministro della Salute Giulia Grillo al Progetto.

Bevere, Direttore Agenas, ha aggiunto: «L’auspicio è che il prossimo Patto per la salute rafforzi la necessità di dotarsi di indicatori per il monitoraggio della capacità di accoglienza delle nostre strutture di cura, perché ambienti confortevoli e personale sanitario sensibile a tutte le esigenze dei malati rappresentano essi stessi straordinari strumenti terapeutici”.

Il percorso avviato grazie ad AGENAS rappresenta un esercizio in pratica di quanto stabilito già dalla legge 833 del 1978 “Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale” che prevedeva oltre che il diritto alla salute di tutti i cittadini (come da Costituzione, art.32 – sembra oggi incredibile, ma prima del ’78 ció non era previsto da alcuna legge) appunto il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche del SSN, in particolare nella valutazione.

Uno spunto per noi. Potremmo avviare anche noi nel nostro piccolo una ricerca, magari un breve questionario SICVE su base volontaristica, ovviamente, da far compilare ai nostri pazienti o familiari, copiando gli item della pagella.

Tramite internet?

Sarebbe un modo intelligente, moderno e poco costoso per avvicinare la nostra SICVE ai cittadini e alle Istituzioni, proprio come indica la legge 833 di esattamente 40 anni fa. Sarebbe anche un bel modo di festeggiare il 40mo compleanno del nostro ben amato ma anche tanto discusso SSN.

Post di Gaetano Lanza

Spett.Le  Società italiana di chirurgia vascolare ed endovascolare 

all’attenzione di Prof. Andrea Stella  

Certi di fare cosa gradita, trasmettiamo l’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico scientifiche istituito presso il Ministero della Salute ai sensi dell’art. 5 della Legge 24/2017 ai fini dell’emanazione delle linee guida.  

L’elenco è stato pubblicato dal Ministero della Salute a seguito della determina del 06.11.2018 da parte della Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale.

 L’elenco sarà aggiornato ogni due anni.

Avverso il provvedimento, eventuali società escluse possono presentare ricorso entro 60 giorni presso il TAR oppure esperire entro 120 giorni ricorso straordinario al Capo dello Stato.

 Come noto l’istituzione dell’elenco e l’individuazione dei requisiti necessari ai fini dell’iscrizione, erano stati stabiliti con Decreto attuativo del Ministero della Salute pubblicato in data 9 agosto 2017.

 Con i migliori saluti

 

Con questa lettera da parte dello Studio Legale Lerro & Associati la SICVE ha ricevuto la notifica che attendeva da fine anno scorso, da quando il Presidente Andrea Stella, dopo le modifiche necessarie di Statuto apportate a Bologna e allegando la documentazione necessaria, aveva sottomesso regolare richiesta al Ministero della Salute. Il tutto, ricordiamolo, era partito con la Legge Gelli-Bianco e con la necessitá/opportunitá di preparare nuove Linee Guida da parte delle Societá Scientifiche una volta accreditate presso il Ministero.

Questo in allegato é appunto l’Elenco Ufficiale delle Societá ora accreditate presso il Ministero, quindi idonee a proporre Linee Guida Nazionali.

Elenco Società Scientifiche

Se non abbiamo contato male sono in tutto 293. Ricordiamo che una stima un pó di tempo fa del Ministero parlava di circa 900 tra Societá Associazioni grandi e piccole. Se non altro una buona selezione é stata fatta.

Cosa fare adesso ? Senz’altro buttarsi a capo fitto sulle linee guida da preparare e presentare al Ministero o meglio all’ISS (Istituto Superiore di Sanitá) – SNLG (Sistema Nazionale Linee Guida) che preferirá (lo sappiamo giá) quelle migliori dal punto di vista metodologico (metodo Grade, documentazione provata) e quelle condivise da piú Societá/Associazioni (tra quelle elencate).

Buona lavoro quindi, SICVE !

 

Post di Gaetano Lanza

Un recente libro di Dominique Cardon dal titolo “Che cosa sognano gli algoritmi” Ed. Mondadori, é illuminante. Produciamo dati in continuazione. Anzi, «siamo» dati, così come lo è il mondo attorno a noi. Tutto ció che ci circonda é una massa enorme di numeri digitali. E la quantità di questi numeri digitali disponibili cresce a una velocità incredibile, stratosferica. Raddoppiata ogni due anni. Siamo in piena era dei cosiddetti Big Data. Nel 2013, avevano già raggiunto i 4.4 zettabyte (1 zettabyte è pari a 1 triliardo di byte), tuttavia entro il 2020 l’universo digitale – i dati che creiamo e copiamo ogni anno – raggiungerà 44 zettabyte, ovvero 44 trilioni di gigabyte. E le fonti sono i nostri dispositivi elettronici portatili (cellulari in testa) con social, APP ecc.. Questa gigantesca massa di dati (Big appunto) ha un valore enorme in ambito commerciale, come sottolinea il libro di Cardon, per cui siamo continuamente osservati ad esempio nei consumi, nelle preferenze ( i like), negli spostamenti di massa, e cosí via. Siamo tutti “sotto osservazione ed elaborazione ” da parte degli algoritmi applicati a queste masse di dati per cui Cervelloni Elettronici, i Server, i Grandi Gruppi “ci studiano” e poi ci “dettano” profili, mode, trend, spettacoli, persino il tipo di dentifricio. Questo lo permettiamo ad esempio quando acconsentiamo ai Cookies aprendo un sito web.

Il mondo sanitario non é per nulla estraneo a tutto ció. Intanto la Sanitá Elettronica che sará il futuro e in parte é giá il presente (pensate solo alle SDO) si basa proprio sui Big Data e sugli algoritmi a disposizione delle Istituzioni, dei Centri Studi, degli Osservatori Epidemiologici, delle stesse Case Farmaceutiche e cosí via.  Le discipline cosiddette “omiche”, come genomica, proteomica,  metabolomica ecc, utilizzano tecnologie di analisi di un numero sterminato di informazioni. Questa è appunto l’area del cosiddetto “data mining”, quel processo di estrazione di conoscenza da banche dati tramite algoritmi particolari capaci di individuare e rendere visibili associazioni esistenti fra diverse informazioni disponibili che restavano prima nascoste se analizzate con gli approcci tradizionali. Facciamo un esempio pratico. La ricerca di una determinata parola in una determinata zona, oppure la sua ricorrenza sui social viene già oggi utilizzata per mappare probabili focolai di influenza. Il valore di studi come questo è quello di generare un’ipotesi, poi ovviamente da dimostrare praticamente. Ma senza questo algoritmo non si fa neanche l’ipotesi. Lo stesso possiamo fare per una malattia piuttosto che un’altra o per una categoria di persone sane che fanno o dovrebbero fare un tipo di prevenzione esempio cardiovascolare e quindi medicina di precisione.  L’Intelligenza Artificiale (intesa come applicazione delle tecniche digitali e degli algoritmi) in Sanitá avrá uno sviluppo progressivo e produrrá risparmi notevoli, come mostra ad esempio il grafico pubblicato da  Frost & Sullivan 2018 qui di seguito riportato.

 

Ma siamo pronti a usare i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, come i Robot ? O piuttosto non diventeremo loro vittime ? Questo é il vero interrogativo che dobbiamo porci e che non dovevano porsi i nostri genitori. Non dobbiamo temere. Le macchine, come i Big Data, come gli Algoritmi, come l’Intelligenza Artificiale dovranno essere al servizio della specie umana e non viceversa. Questa é la sfida che ci attende. La sfida da vincere per salvaguardare la nostra specie, per permettere il nostro “strapotere” e non quello della Macchina di Turing.

IVD – Institute of Vascular Diseases

lunedì, 29 ottobre 2018 by

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