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Evidenze e Raccomandazioni sulla Simulazione in Chirurgia Vascolare

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Post di Gaetano Lanza

Che la formazione e il training mediante programmi di simulazione fossero importanti lo sapevamo, forse piú che saperlo lo condividevamo, o forse lo sentivamo dire. Ma pochi di noi ci credevano. Pochi di noi ci crediamo ancora. Eppure gli esempi in altri campi e settori non mancano affatto. Uno tra tanti. Somiglia al nostro settore perché ha a che fare con vite umane. Il mestiere del pilota d’aereo. Avevo un amico che faceva il pilota d’aereo (adesso é in pensione). Mi diceva che era obbligato a passare un tot di ore al mese in cabina di simulazione e sosteneva esami sempre obbligatori di verifica in quella cabina.

Mi chiedevo ingenuamente come mai non lo facciamo anche noi chirurghi, visto che abbiamo anche noi a che fare con vite umane.

L’utilitá di questa cabina di simulazione di “pilotaggio” ora (per chi avesse qualche dubbio) per il chirurgo vascolare é stata “scientificamente” dimostrata (ma ce n’era proprio bisogno?) da Pekka Aho et al in Journal of Vascular Surgery (2019;69:1758–1765) dell’Universitá di Helsinki, Finlandia.

Pubblicazione

In accordo con la SVS, gli AA hanno condotto uno studio osservazionale tra il 2015 e 2017 su una coorte di chirurghi vascolari che si sono allenati all’endoclamping aortico su un modello di simulazione per aneurisma aortico rotto. I risultati sono stati evidenti : netta diminuzione del tempo di endoclamping aortico in caso di rEVAR. Il training di simulazione ha correlato con un aumento significativo di riparazioni aortiche in caso rotture di AAA dal 23% al 62%, un netto decremento del tempo dall’accettazione del paziente in PS all’endoclamping da 65 a 16 minuti, e sopratutto un decremento della mortalitá a 30 giorni dal 39% al 25%.

I training mediante programmi di simulazione in chirurgia vascolare, ma in generale in chirurgia, non hanno finora ricevuto l’attenzione che meritano. Badiamo bene. Come per quel mio amico pilota non sono (dovrebbero essere) programmi di fitness solo per giovani, ma anche per anziani come il sottoscritto. Non dovremmo avere nessuna vergogna. O forse dovrebbe essere per noi obbligatorio (come per il mio amico pilota). Perché training o allenamento (chiamiamolo in italiano) é sinonimo di performance (bravura, chiamiamola in italiano). Lo sanno anche gli atleti.

Ma non siamo forse atleti, noi chirurghi vascolari ?

Speriamo che le Istituzioni come anche la nostra Societá leggano questa pubblicazione e ne traggano le evidenti raccomandazioni secondo la Evidence Based Medicine, anche per le Linee Guida.

1 Comment to “Evidenze e Raccomandazioni sulla Simulazione in Chirurgia Vascolare”

  1. Davide Turchino (Federico II) says : Rispondi

    Proprio oggi sono alla Summer School organizzata a Bologna e sono reduce dal congresso organizzato a Pozzuoli dal professore Bracale dove abbiamo avuto modo di approfittare dei simulatori sia chirurgici open che endovascolari. Trovo che sia un’opportunità per la formazione e per lo sviluppo di trattamenti sempre più customizzati sui singoli pazienti che non può essere sottovalutata.

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