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I Big delle anomalie vascolari “a Concilio” a Roma

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Post di Gaetano Lanza

Due giorni (28 e 29 giugno) a Roma per incontrarsi e fare il punto su queste malattie poco note (fanno parte delle malattie rare), senz’altro trascurate, forse dai piú disdegnate, di cui si interessano pochi esperti e pochi centri in Italia e nel mondo. Parliamo delle anomalie vascolari congenite. Sono appunto delle mostruositá artero-venose e sono anche definite tumori vascolari, essendo destinate infatti a nascere e crescere al viso, al cavo orofaringeo, al torace, agli arti e spesso a invalidare e deturpare. E parliamo di bambini o giovani “segnati dal destino” i cui stessi genitori farebbero e fanno qualsiasi cosa per combattere e ovviare a gravi inestetismi e invaliditá purtroppo permanenti nei loro figli. Per fortuna rare, ma non tanto, le anomalie vascolari vengono poco trattate anche nei corsi di studio e finiscono per diventare una nicchia di patologia, della quale finiscono per occuparsi solo pochi “capitani coraggiosi”. Il termine non é esagerato. Perché se l’anomalia é piccola di dimensione, non occorre granché, e non fá scalpore, magari basta un raggio laser ben dosato. Ma se é grande occorre appunto grande coraggio a trattarla. E oltre al coraggio personale occorre coraggio di squadra. Pensiamo ad esempio ad un importante tumore vascolare del cavo orale o del massiccio facciale o ad una grossa MAV di un arto. Occorre non uno, ma piú colleghi che si coordinano, come il radioterapista, l’oncologo, il chirurgo, il farmacologo, un vero e proprio team esperto nella materia.

Tra questi “capitani coraggiosi”, pochi in veritá in Italia, si contano sulle dita di due mani, figurano due amici chirurghi vascolari ben noti nel nostro ambiente: Francesco Stillo e Raul Matassi, che hanno organizzato l’incontro internazionale a Roma di cui alleghiamo il programma. Vale la pena scorrerlo.

INTERNATIONAL CONFERENCE_SISAV

Esperti di fama internazionale hanno riportato casi incredibili, persino “mostruosi” trattati con successo, anche e sopratutto in etá pediatrica. Il prof Suen, ArKansas – USA, ad esempio, genio di questa chirurgia, ha mostrato casi unici al mondo. E’ questa una chirurgia estrema, demolitiva e ricostruttiva allo stesso tempo. Sono questi  chirurghi unici nel loro genere. Tanto piú sono impressionanti i casi clinici, tanto piú impressiona ció che puó fare e fá la mano e l’esperienza del chirurgo. Perche’ e’ come trattare una spugna che sanguina.

A loro va il ringraziamento dell’umanitá. Crediamo che a questo tipo di chirurgia bisognerebbe dare un riconoscimento speciale, mentre sappiamo che spesso i DRG hanno dei controvalori deludenti. Ma i nostri amministratori la conoscono?

A Francesco e a Raul i  complimenti per questo “concilio” internazionale sulle anomalie vascolari che fa onore all’Italia e un affettuoso arrivederci a Napoli nella sessione congiunta SICVE-SISAV al Congresso Nazionale di ottobre.

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