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Il 25 novembre è sempre più vicino. Post di Gaetano Lanza.

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Fallito (l’ultimo?) tentativo all’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per trovare un accordo o una posizione comune nel confronto svoltosi ieri, a meno di una settimana dalla scadenza del 25 novembre, giorno in cui sarà  applicata la Direttiva europea sull’orario di lavoro in sanità .
Questo è in parte quanto afferma il Comunicato delle organizzazioni sindacali: «a fronte della necessità  che abbiamo più volte evidenziato, di garantire la qualità  delle prestazioni ai cittadini da parte di medici che abbiano rispettato il giusto orario di lavoro europeo, l’Agenzia ha avuto mandato di chiedere la condivisione di deroghe che avrebbero, però, come unico risultato quello di danneggiare i cittadini oltre che gli stessi medici. L’osservanza della normativa europea è una questione di politica sanitaria che ha visto sino ad oggi assenti Governo e Regioni. Si tratta di organizzare i servizi in modo appropriato e di garantire le risorse umane necessarie per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Siamo disponibili a mantenere il tavolo tecnico aperto, ma riteniamo imprescindibile il confronto politico che porti a una ridefinizione complessiva delle tematiche dell’orario di lavoro nell’ambito del nuovo contratto e uno stanziamento di fondi necessari nell’ambito della Legge di Stabilità , a partire dal superamento del precariato. L’orario di lavoro europeo – concludono i sindacati – sarà  tra le ragioni della Manifestazione che unitariamente abbiamo organizzato con la Fnomceo il pomeriggio di sabato 28 novembre a Roma in Piazza SS Apostoli e dello sciopero nazionale del 16 dicembre».

Nota personale: il nostro è e sarà  sempre il Paese dei ritardi, delle deroghe, degli scioperi, delle diverse opinioni, dei tentativi di accordi, dei tavoli che saltano, anche degli accessi dibattiti, delle distanze tra cittadino e politica, dei bravi a mettersi in mostra e basta, persino della Nazionale di Calcio che riesce a perdere con le squadrette pur essendo tra le più blasonate al mondo (scusate lo sfogo). Ma anche dei tanti (e sono i più) seri che lavorano con serietà  in silenzio e fanno il vero PIL, mentre gli altri (sono sempre di più) parlano, discutono, manifestano e riempiono le nostre serate televisive.
Non ci resta che applicare la legge senza danneggiare troppo i servizi. Rifare gli ordini di servizio (molti lo hanno fatto e lo stanno facendo) privilegiando le priorità  (urgenze, assistenza di reparto ecc.). Finiremo per penalizzare gli ambulatori e i controlli. I cittadini dovranno essere informati di ciò, anche attraverso i media. Come non lo so. Si allungheranno le liste d’attesa ambulatoriali. Si lamenteranno, pazienza. Potranno sempre andare a manifestare (loro, più che noi) davanti ai Palazzi.
Noi ci “metteremo in regola” senza cadere nel torto (anche per le Compagnie di Assicurazione) e passare per “stanchi o assonati” quando si è a lavoro, facendo capire però all’opinione pubblica che finora abbiamo perso ore di sonno non certo per andare a divertirci e comunque non eravamo affatto assonnati perchè in sala operatoria sale l’adrenalina, che non ti fa dormire neanche dopo e che distrugge le coronarie del chirurgo. Per questa Legge dobbiamo ringraziare quindi l’Europa perchè cerca di proteggere le nostre coronarie.
Forse, possiamo suggerire alle nostre Direzioni di offrire dei contratti part time, a tempo definito o a rimborso parziale a prestazione a specialisti (chirurghi vascolari o affini) ambulatoriali che lavorano già  sul territorio e questi le ASL li conoscono. Leggo proprio oggi un report sugli abbattimenti delle liste ambulatoriali, specie in Veneto e Emilia Romagna, grazie agli ambulatori aperti di sera e nei festivi (clicca su allegato in fondo).
Ma non facciamo, per carità , accordi con altri colleghi in Ospedale all’insegna del Dipartimento, perché questo penalizzerebbe noi, loro e i cittadini stessi.
E poi, per il Ministero, non siamo Alta Specialità ?

http://www.doctor33.it/liste-dattesa-veneto-ed-emilia-romagna-vincono-intasamenti-con-esami-by-night/politica-e-sanita/news–32507.html?xrtd=SSSRVSYRPYARACCPVRRVLRS

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