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La Storia

 

 a cura di Flavio Peinetti Presidente SICVE 2013-14

 

 

La Società Italiana di Chirurgia Vascolare nasce nel 1997 ed al Congresso della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare di Pavia del 26-29 maggio 1998 viene  sancita la scissione tra le due componenti specialistiche che coesistevano dal 1967. L’atto costitutivo della nuova società, che si tiene  a Roma presso lo studio del notaio Pierandrea Fabiani, è datato 24 gennaio 1997 e porta la firma di 6 Soci Fondatori : Fabrizio Benedetti-Valentini, Giovanni Brotzu, Giancarlo Bracale, Alberto Marcialis, Carlo Spartera e Massimo D’Addato. Non abbiamo immagini di quel momento non essendo ancora di moda il selfie, ma ci piace pensare che coloro che apposero le loro firme sul primo documento ufficiale della Società fossero felici e sorridenti per essere riusciti a portare a termine un percorso irto di ostacoli e che nei primi anni 90 sembrava molto difficile da portare a compimento. Indubbiamente questo passo,coraggioso e per certi versi temerario, ha contribuito in maniera determinante a far crescere la nostra Disciplina, affrancandola in primis dalla Chirurgia Generale, specialità dalla quale all’epoca quasi tutti i cultori della Chirurgia Vascolare provenivano, e secondariamente dalla Chirurgia Cardiaca con cui i punti in comune erano ormai veramente minimi. Il 12 settembre dello stesso anno ha luogo  la prima riunione ufficiale a cui partecipano 52 Soci Fondatori che eleggono il primo Consiglio Direttivo Provvisorio a cui viene dato il mandato di redigere la bozza di Statuto ed il relativo Regolamento e di organizzare il Congresso Costituente di Roma Il primo Consiglio Direttivo è così composto: Presidente: Massimo D’Addato, Vice Presidente: Antonio Zucchelli, Segretario: Carlo Spartera, Consiglieri:Fabrizio Benedetti-Valentini, Pier Giorgio Cao, Carlo Setacci e Vincenzo Stancanelli.

Il 21-22 novembre del 1998 si tiene a Roma il Congresso di Fondazione della Società Italiana di Chirurgia Vascolare che vede la partecipazione di oltre 500 Chirurghi Vascolari e di questi, 224 Soci che partecipano alle prime elezioni per il Presidente ed il CD. Viene eletto il primo Presidente che sarà per il biennio 1999- 2000  Fabrizio Benedetti-Valentini che si avvale della collaborazione di un CD composto da 14 eletti, 7 Universitari e 7 Ospedalieri, che come vuole lo Statuto eleggono il Vice-Presidente ed il Segretario, che saranno, Gioacchino Coppi e Carlo Setacci. Questa composizione è il frutto di una mediazione fra le diverse componenti della Società che ha sancito,tra le prime Società Scientifiche nel nostro Paese, il principio dell’alternanza fra Ospedalieri ed Universitari alla guida della nostra associazione. Probabilmente oggi la regola dell’alternanza appare agli occhi dei più giovani, vagamente anacronistica, ma se riportiamo tutto nel contesto temporale di circa 15 anni orsono, appare assolutamente innovativa, riconoscendo pari dignità alle due anime principali del mondo sanitario, favorendone l’arricchimento reciproco e aprendo nuovi orizzonti di collaborazione. Due Chirurghi Vascolari nominati dalla SICVE partecipano ai lavori del Division and Board of Vascular Sugery della Union Européenne des Medecins Spécialistes (UEMS). Vengono istituite le Sezioni Autonome delle Malformazioni Vascolari e di Chirurgia  Endovascolare(SACE). In particolare grazie a questo accordo gli iscritti alla Società Italiana di Chirurgia Endovascolare(SICEV) fondata nel 1994,  confluiscono nella Società dando vita alla attuale Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) così come la conosciamo oggi. Questo passaggio ha avuto il merito di unire sotto lo stesso tetto la totalità dei Chirurghi Vascolari italiani, producendo un acceso confronto tra coloro che sostenevano la centralità della chirurgia tradizionale e quelli che credevano che questa sarebbe stata ben presto soppiantata dalle tecniche endovascolari. Dal dibattito che si è via via sviluppato passando da uno  scontro iniziale che non lasciava presagire nulla di buono, ad un clima di confronto su dati scientifici,oggettivi e per certi versi sconvolgenti , ha consentito alla nostra Disciplina di adeguarsi alla rivoluzione che stava vivendo e la quasi totalità dei Chirurghi Vascolari ha iniziato ad avvicinarsi alle tecniche endovascolari, senza per questo abbandonare la Chirurgia classica anzi fondendo spesso le due metodiche con risultati sorprendenti. Viene adottato, su proposta del Presidente del  Collegio dei Primari Domenico Palombo, il Registro Nazionale degli interventi chirurgici che sarà destinato a subire nel corso degli anni profonde trasformazioni in linea con la rivoluzione informatica e con le mutate esigenze del mondo vascolare.

l fervore che si vive all’inizio degli anni 2000 ha consentito, a mio modesto parere, alla nostra Disciplina di fare un grande balzo in avanti sia nei confronti di altre Specialità chirurgiche, sia della comunità scientifica vascolare internazionale, e tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’impegno di coloro che avevano previsto l’importanza e l’impatto di una Società Scientifica che parlasse per tutti i Chirurghi Vascolari. Dal 12 al 15 novembre del 2000 si svolge a Bologna quello che viene considerato il primo Congresso della SICVE e durante i suoi lavori viene eletto il nuovo CD che vede come Presidente Gioacchino Coppi a cui saranno affiancati, scelti fra i 14 membri del CD,il Vice Presidente Andrea Stella ed il Segretario Giovanni Paroni e che guideranno la Società nel biennio 2001-2002. Durante il 2001 vedono la luce due nuove sezioni autonome, la Sezione di Flebologia e la Sezione di Chirurgia mininvasiva, che si costituiscono con un Direttivo autonomo pur rimanendo strettamente connesse alla SICVE. La Società cresce come numero di iscritti e come peso politico all’interno del mondo scientifico nazionale ed internazionale e si procede alla stesura delle prime Linee Guida che coinvolgono nella loro preparazione i principali gruppi di Chirurgia vascolare del Paese. Durante il Congresso Nazionale che si tiene a  Cagliari dal 24 al 26 0ttobre del 2002 si procede alla prima revisione dello Statuto,mettendo mano all’art.15 che regolamenta l’elezione del Presidente e del CD che come vedremo subirà profonde e radicali modifiche negli anni successivi.

Le elezioni per il nuovo CD che sarà operativo nel biennio 2003-2004 si risolvono con la nomina a Presidente di Giuseppe  Raimondo Pistolese che sarà affiancato durante il suo mandato da Domenico Palombo come Vice Presidente e da Carlo Pratesi in qualità di Segretario. Anche questo biennio è segnato da una crescita costante di tutto il movimento al punto tale che viene deciso durante il Convegno della SACE di Cernobbio del 13-17 ottobre 2013 ,di sottoporre all’Assemblea dei Soci di modificare la cadenza del Congresso Nazionale da biennale ad annuale.

La proposta trova il consenso generale e diviene quindi operativa a partire dal Congresso del 2004 di Torino  che verrà seguito da quello del 2005  assegnato a L’Aquila. Sempre durante questo biennio viene introdotta un’importante modifica di Statuto che riguarda sempre l’art15 e che introduce il principio che le candidature alla Presidenza ed al CD debbano essere proposte dai Collegi della componente universitaria ed ospedaliera, pur consentendo attraverso la raccolta di firme,la possibilità di candidature autonome.

Il Congresso di Torino del 27-29 settembre 2004 diviene,se così si può dire, il convegno della svolta sia perché l’avvenimento nazionale diventa annuale,sia per l’organizzazione che viene affidata per la prima volta a tutti i Direttori di Chirurgia Vascolare della Regione ospitante e sia per la Presidenza del Congresso che viene affidata al Presidente della Società,sancendo in questo modo l’identità tra Congresso Nazionale e Società che potrà così ottenere anche notevoli vantaggi economici che consentiranno di finanziare iniziative scientifiche e promozionali,soprattutto verso le giovani leve vascolari. Si procede durante la manifestazione torinese all’elezione del Presidente e del CD che vedono Domenico Palombo eletto Presidente  su proposta della componente ospedaliera e che si avvarrà nel biennio 2005-2006,della collaborazione del Vice Presidente Giancarlo Bracale e del Segretario Roberto Pacchioni, entrambi nominati dal CD.

Diverse iniziative caratterizzano questo biennio fra cui ricordiamo un master sul trattamento endovascolare della stenosi carotidea, a dimostrazione dell’attenzione che viene posta verso le tecniche endovascolari ,la proposta di modifica dell’articolo 15 che definisce nel dettaglio la composizione del CD ,prevedendo le soluzioni in caso di recesso sia del Presidente che dei Consiglieri e che viene votata in Assemblea durante il Convegno Nazionale dell’Aquila del 28 settembre- 1 ottobre 2005.

Ma l’innovazione più significativa riguarda un aspetto estremamente rilevante della vita della Società vale a dire la gestione finanziaria del Congresso Nazionale.

Durante il Congresso di Napoli del 1-4 ottobre 2006 su proposta del Presidente e del Cd viene infatti votata dall’Assemblea una modifica del Regolamento che prevede  dal primo Congresso non ancora assegnato, in questo caso quello del 2010, l’affidamento al CD dell’organizzazione del Congresso Nazionale che si dovrà avvalere della collaborazione diretta della Segreteria organizzativa della Società, prevedendo per il Comitato Locale innanzitutto un ruolo di supporto logistico ed inoltre  di organizzatore di uno o più eventi che tengano conto della specificità del luogo dove si svolge il Congresso, coinvolgendo specialisti e istituzioni locali e regionali.

Sempre durante il Congresso di Napoli si procede al rinnovo delle cariche sociali che vedono l’elezione come Presidente Giancarlo Bracale che sarà affiancato nel biennio 2007-2008 da Vito D’Elia in qualità di Vice Presidente e da Bruno Gossetti nelle vesti di Segretario. Durante tale mandato si definisce con precisione il ruolo dei Referenti Regionali, figura questa che tenderà sempre più a divenire centrale nell’organizzazione della Società, configurandosi come anello di congiunzione tra il CD ed il territorio, in una Sanità che, a torto o a ragione, accentua il suo carattere federale. Si procede ad una prima revisione di alcuni capitoli delle Linee Guida , soprattutto di quelli che più di altri hanno risentito dell’avvento delle tecniche endovascolari, come il trattamento degli aneurismi aortici. Numerose sono le iniziative che vedono la luce durante questo biennio. Ricordiamo tra le più significative quella della trasformazione delle sezioni autonome in gruppi di studio con lo scopo prioritario di riaffermare l’unicità della figura del Chirurgo Vascolare sia in campo tradizionale, sia endovascolare, sia nel trattamento mininvasivo e sia nella gestione della patologia flebologica sancendo di fatto una nuova visione dello Specialista Vascolare e la revisione, ancora una volta ,dell’ormai famoso articolo 15 dello Statuto, con la proposta ratificata dall’Assemblea dei Soci, tenutasi a Catania durante il Congresso Nazionale  dell’1-3 ottobre 2007,di ridurre il numero dei componenti del CD a 11 mantenendo inalterato il principio dell’alternanza.

Tra i punti che hanno caratterizzato il Congresso di Padova del 26-29 novembre 2008 ricordiamo la riunione tra i Referenti del Registro Nazionale degli interventi che festeggia proprio quell’anno,pur tra mille difficoltà, il suo decennale essendo stato adottato dalla Società nel 1998 e di cui viene presentata per la prima volta la versione web.

Durante il Convegno si procede alla scelta  del Presidente e del CD.

Viene eletto come Presidente Maurizio Puttini che sarà coadiuvato nel biennio 2009-2010 dal Vice Presidente Carlo Setacci e dal Segretario Flavio Peinetti nominati tra gli eletti del CD che dal 2009 scendono a 11( 1 Presidente e 10 Consiglieri) a cui si aggiungono, senza diritto di voto, i Presidenti dei due Collegi, Primari Ospedalieri e Professori Universitari di prima fascia, che vengono cooptati per rendere ancora più forte il legame tra Società e componenti elettive. Il Congresso Nazionale del 2009 si svolge a Milano dal 27 al 30 settembre e vede la partecipazione di  un migliaio di persone tra Chirurghi Vascolari, Colleghi di specialità affini alla nostra ed Infermieri. Vengono invitate diverse Società Internazionali come la SCV de langue francaise,l’ESVS, l’ISVS ed il web assume un ruolo centrale consentendo per la prima volta la trasmissione in diretta streaming dei lavori visibili sul sito della Società. La Società dopo aver seguito l’iter previsto viene certificata ISO 9001 e diviene provider, completando un lungo percorso iniziato alcuni anni prima e che ha visto impegnati diversi CD. Viene presentato il primo progetto di screening nazionale che riguarda la prevenzione della rottura degli aneurismi dell’aorta addominale( Progetto OASIS- Un Minuto che vale una vita) e che si fregia ,fra gli altri, del patrocinio del Senato della Repubblica, dove il progetto viene illustrato il 9 marzo 2010, avvalendosi di un testimonial di eccezione, il compianto attore Giuliano Gemma. Durante il mandato vengono intensificati i rapporti con le Istituzioni centrali, ponendo la Società come interlocutore diretto del Ministero della Salute e consentendoci, analogamente ad altre Discipline, di partecipare, anche se ancora parzialmente, alle scelte strategiche che ci riguardano.

Il Congresso Nazionale del 2010 si svolge a Siena dal 26 al 29 settembre e durante l’evento si tengono le elezioni per il rinnovo delle cariche societarie che portano alla nomina di Carlo Setacci a Presidente per il biennio 2011-2012 , che si avvarrà della collaborazione in qualità di Vice Presidente di Francesco Stillo e di Angelo Argenteri come Segretario, entrambi nominati dal CD.

Anche questo evento si caratterizza per la partecipazione di circa mille iscritti tra cui molti giovani che come Soci Junior per la prima volta, grazie alla modifica di Statuto avvenuta a Milano il 28 giugno 2010 durante un’Assemblea Straordinaria, possono partecipare all’elezione delle cariche istituzionali della Società.

Il nuovo biennio è caratterizzato da diverse iniziative nazionali ed internazionali che favoriscono la crescita della visibilità della Chirurgia Vascolare Italiana, con la partecipazione ufficiale della Società ad eventi di grande richiamo come il Charing Cross a Londra, il Veith a New York, il CICE a San Paolo in Brasile per citarne solo alcuni.

Si stringono rapporti sempre più stretti con le Società Scientifiche Europee e con le Società nazionali vicine alla Chirurgia Vascolare che portano ad esempio alla stesura di un documento con i cardiologi interventisti sui requisiti di processo diagnostico ed interventistico riferiti a pazienti affetti da patologia vascolare periferica.

Il Congresso Nazionale del 2011 si tiene a Roma da18 al 20 settembre e vede la partecipazione di un migliaio di colleghi italiani e stranieri  e si caratterizza per la presenza di diverse Società Internazionali

( ESVS,ISVS, SCV, Vascular Society of Southern Africa) e Nazionali (ISF, SIAPAV, SIDV).

Vengono nominati Presidenti Onorari del Congresso alcuni Chirurghi Vascolari che hanno contribuito negli anni alla crescita della nostra Disciplina: Fabrizio Benedetti-Valentini, Sergio Ferrero, Paolo Fiorani, Antonio Martino, Giuseppe Raimondo Pistolese e Giorgio Rabitti.

Tra questi ultimi un ricordo particolare va all’amico Sergio Ferrero, scomparso il 27 luglio del 2012 e che,pur non avendo mai ricoperto ruoli apicali in seno alla Società, è stato tra i promotori della sua fondazione ed ha rappresentato per tutti una noi un costante punto di riferimento.

All’inizio del nuovo biennio viene istituita una commissione per rivedere l’articolo 15 dello Statuto con il mandato di giungere ad una revisione della composizione del CD,in analogia a quanto avviene in molte Società Scientifiche Internazionali.

La modifica, che diverrà operativa dal 2015, prevede la presenza del Past President, del Presidente in carica e del Presidente eletto, che resteranno in carica 1 anno, coadiuvati da otto Consiglieri di durata biennale.

Il Segretario verrà eletto dagli undici membri del CD e resterà in carica per due mandati.

Tale ultima modifica viene presentata e votata a maggioranza dall’Assemblea durante il Congresso Nazionale di Rimini del 15-17 ottobre 2012 durante il quale si procede all’elezione del nuovo CD che diverrà operativo nel biennio 2013-2014.

I Soci eleggono come Presidente Flavio Peinetti che avrà come Vice Presidente Francesco Speziale e come Segretario Vittorio Dorrucci.

A questo punto siamo all’attualità per cui mi limiterò ad elencare brevemente i punti salienti del lavoro svolto fino ad oggi, primi giorni di settembre del 2014.

La stesura del documento sul ruolo della Chirurgia Vascolare nella Rete dell’emergenza-urgenza rappresenta un punto centrale del biennio, consentendo alla Società di diventare interlocutore diretto di A.Ge.N.As (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali).

A tale lavoro è seguito quello dell’elaborazione del documento programmatico di messa in  rete dei Centri di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare in  Italia che rappresenta , assieme al precedente sulla rete dell’emergenza, uno strumento indispensabile per dialogare sia con le Istituzioni centrali sia con quelle periferiche ed il recente regolamento elaborato dal Ministero della Salute di concerto con la Conferenza delle Regioni (21 luglio 2014) è la prova che siamo sulla strada giusta.

Durante il Congresso Nazionale di Bari del 6-8 ottobre 2013 sono stati presentati alcuni studi clinici a cui la Società sta lavorando ed uno rappresenta, qualora venisse approvato dal Centro Nazionale Trapianti e dal Consiglio Superiore di Sanità, una interessante novità in tema di trattamento delle ischemie critiche non rivascolarizzabili e quindi in pazienti candidati inevitabilmente all’amputazione.

Durante la nostra rassegna nazionale si è dato grande impulso all’interattività grazie al lavoro svolto in tutti questi anni da Gaetano Lanza,curatore del nostro sito web oltre che referente del Registro , che ha consentito di avviare il progetto SICVE 2.0 a cui stiamo a tutt’oggi lavorando in vista del Congresso Nazionale di Torino del 29- 31 ottobre 2014 dove si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche societarie che dal 2015 dovranno tenere conto delle modifiche di Statuto votate nel 2012 a Rimini.

Nel solco di quanto  portato avanti  dai precedenti CD si sono consolidati i rapporti con le Società Scientifiche che si occupano a vario titolo della patologia vascolare, sia nazionali che internazionali, e mi piace a tale proposito ricordare il grande risultato ottenuto nel Congresso della SCV di Nizza dal 21 al 24 giugno 2013 dove, grazie al lavoro svolto da Roberto Chiesa, primo Presidente italiano della Società Francese,si sono gettate le basi per una  forte collaborazione fra le due Società nei prossimi anni e questo, assieme a tutti i progetti che sono stati messi in cantiere, rappresenta  una buona  base, su cui i futuri  Presidenti con i loro collaboratori saranno chiamati ad operare.

La rivista ufficiale della SICVE è oggi rappresentata dall’ Italian Journal of Vascular and Endovascular surgery (IJVES) il cui Editorial Chief è Andrea Stella che ha ereditato il compito da Massimo D’Addato, prematuramente scomparso il 30 agosto del 2003, e che era stato per anni responsabile editoriale del Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare, nostro organo ufficiale fino al 2010.

La storia della nostra rivista meriterebbe probabilmente un capitolo a parte ed assieme all’Editorial Chief tutti i CD degli ultimi anni hanno lavorato per renderla sempre più uno strumento di divulgazione scientifica nazionale ed internazionale che faccia conoscere la qualità del lavoro delle nostre Chirurgie Vascolari ; molta strada è stata fatta ed altra ne resta indubbiamente da fare per competere alla pari con le principali riviste internazionali ma proseguendo sul solco tracciato negli ultimi anni tutti si auspicano che il gap venga presto colmato.

Tutte le Presidenze hanno avuto un occhio di riguardo per i giovani Chirurghi Vascolari, tenendo ben presente che questi rappresentano il futuro e la speranza della nostra Disciplina, per cui fin dai primi anni sono state istituite borse di studio che hanno consentito a molti giovani di usufruire di esperienze di lavoro in Centri qualificati,  prevalentemente all’estero, si sono organizzati numerosi corsi teorici-pratici su argomenti di chirurgia open ed endovascolare, si è privilegiato il ruolo dei giovani all’interno dei Congressi Nazionali, sia attraverso la loro presentazione delle comunicazioni selezionate sia accentuando il carattere di interattività dei lavori congressuali e questo per citare solo alcune delle iniziative intraprese.

 La storia della nostra Società, relativamente giovane se ci limitiamo alla veste attuale,  affonda le sue radici come abbiamo visto, molti anni prima della sua istituzione ed è sicuramente più complessa di come ho cercato di riassumerla avendo  attraversato momenti belli ed altri non facili ma dai quali tutto il movimento chirurgico vascolare è uscito rafforzato e sono certo che,grazie al lavoro di tutti, la SICVE rappresenterà sempre più un punto di riferimento negli anni a venire.

Al termine di questo excursus mi scuso se ho dimenticato qualcuno o qualcosa o se ho commesso qualche errore ma ricostruire sinteticamente quanto fatto in tutti questi anni non è stato facile e vorrei ringraziare l’amico Roberto Chiesa che nel concedermi questo compito mi ha consentito di ripercorrere con la memoria momenti che tutti  noi abbiamo vissuto e che rappresentano  patrimonio comune della  Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare.

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