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L’Aortic Surgery 2018 del San Raffaele

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Post di Gaetano Lanza

Conclusa l’8.va edizione biennale di quello che ormai é considerato uno dei pochi big events a livello planetario, come italiani possiamo essere fieri, ma devono essere fieri e noi li ringraziamo i due Chairmen Roberto Chiesa e Germano Melissano, i loro stretti collaboratori e l’intera macchina del San Raffaele.  Grazie a loro, i big della chirurgia vascolare, in particolare aortica, si sono ritrovati nella tre giorni milanese a presentare e discutere aggiornamenti e novitá, assieme anche a tanti giovani e meno giovani, italiani e stranieri, in un’aula gremita e immensa, quella voluta da Don Verzé, dove ai piedi del palco su una pietra é scolpita una croce formata dalle parole Deus, in verticale da alto,  Jesus, in orizzontale, Patients, in verticale in basso.  Come non ricordare le frasi e gli aforismi di quel Prete, che sono scolpiti tra i muri di quello che rimane sempre il Suo Ospedale ? come ad esempio: Senza la ricerca scientifica e senza la tecnologia d’avanguardia, un ospedale é ancora soltanto un lazzaretto.

I numeri del meeting la dicono tutta. Piú di mille e duecento iscritti. Piú di mille e cinquecento presenze. Tutte le industrie di settore. Oltre all’aula plena, aule di esercitazione pratica per i giovani, aule per incontri (a proposito, si é tenuto il secondo incontro di SICVE Young, dopo il primo di Napoli). La quantitá, che spesso non é sinonimo di qualitá, qui lo é stato.

Qualcuno, tra gli spazi espositivi, mi ha voluto far notare (ahilui!) che c’era piú gente qui che al Congresso SICVE. Ho risposto che il paragone non regge. Sono due pesi e due misure. L’Aortic Surgery é un big event mondiale. Quello di SICVE é un evento nazionale di una Societá nazionale, che, diciamolo pure, non é tra le piú popolose.

Per l’occasione é stato presentato il volume curato dai due chairmen dal titolo Aortic Complexities, che non puó mancare nella biblioteca di un chirurgo vascolare. Grazie anche di questo, Roberto e Germano. E grazie anche per aver coinvolto la Marfan Foundation, Associazione Pazienti.

E per dare anche una nota di colore e sapore, la serata della cena di Gala, con l’ormai immancabile Albano e l’instancabile sua ugola, un quartetto di splendide e eccellenti artiste canore e tanti tanti amici, amiche e colleghi, a tavola nella cornice natalizia e esclusiva del Four Seasons montenapoleonico.

Appuntamento, tra due rivoluzioni terrestri.

  

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