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L’Osservatorio Nazionale previsto dalla Legge Gelli. Capire per vedere

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Post di Gaetano Lanza

Fatta La Legge……non succede nulla senza i Decreti Attuativi. Parliamo della famosa Legge Gelli- Bianco sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, per la quale sono previsti diversi Decreti Attuativi che il Ministero emanerà. E questo è il primo. A fine luglio, è stato trasmesso alla Conferenza Stato Regioni lo schema del nuovo Decreto Attuativo emanato dal Ministero della Salute per l’istituzione, presso Agenas, dell’Osservatorio Nazionale delle buone pratiche per la sicurezza in Sanità, previsto dall’articolo 3 della suddetta legge.
L’Osservatorio, che costituisce il terminale della raccolta dati regionali e il centro che sovraintende alle buone pratiche, dovrà sostituire i due osservatori attualmente esistenti, quello delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti e quello dei sinistri e delle polizze assicurative. E’ previsto infatti che ogni regione istituisca il proprio Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, in grado di raccogliere dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso e li trasmette annualmente, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale, all’Osservatorio Nazionale, che a sua volta deve provvedere all’emanazione di linee di indirizzo per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, al monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure nonchè alle indicazioni per la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari.
Ecco cosa prevede nel dettaglio il Decreto
http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2221110.pdf

Articolo 1. L’Osservatorio verrà composto da:
– Direttore Generale di Agenas con funzioni di coordinatore;
– Direttore Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute;
– Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle risorse umane del Ssn del Ministero della Salute;
– Direttore Generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute;
– Direttore Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute;
– Direttore Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute;
– Direttore Generale dell’Aifa;
– Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità;
– Presidente del Consiglio Superiore di Sanità;
– Cinque esperti designati dal Ministero della Salute;
– Cinque rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, designati dalla Commissione salute del coordinamento delle Regioni.
Articolo 2. Le funzioni :
– acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente i dati regionali relativi a) rischi, eventi avversi, ed eventi sentinella; b) cause, entità, frequenza e onere finanziario del contenzioso;
– analizza i dati acquisiti;
– fornisce indicazioni alle Regioni sulle modalità di sorveglianza del rischio sanitario ai fini della sicurezza del paziente;
– individua idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e per il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure da parte delle strutture sanitarie, nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo;
– effettua sulla base dei dati acquisiti dai Centri per la gestione del rischio sanitario, il monitoraggio delle buone pratiche per le sicurezze delle cure a livello nazionale;
– trasmette al Ministro, entro e non oltre il 31 dicembre di ciascun anno, una relazione sull’attività svolta.Per tutti questi compiti, l’Osservatorio si potrà avvalere anche dei dati presenti nel Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (Simes). Inoltre, per il monitoraggio delle buone pratiche per le sicurezze delle cure a livello nazionale, potrà avvalersi delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, che dovranno essere individuate come descritto ai sensi dell’articolo 5 della legge Gelli, nonché di rappresentanti delle federazioni e delle associazioni professionali e di esperti nelle specifiche materie trattate.
Articolo 3. Per il funzionamento dell’Osservatorio si provvederà nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, e comunque senza maggiori oneri per la finanza pubblica. La partecipazione all’Osservatorio sarà a titolo gratuito e ai componenti non saranno corrisposti gettoni, compensi o altri emolumenti. Le eventuali spese di missioni dei componenti verranno messe a carico delle amministrazioni di appartenenza.

Ci permettiamo di sollevare alcuni dubbi e indicare quelli che secondo noi costituiscono gli anelli deboli della catena. Il primo dubbio e primo anello debole, crediamo il più importante, sta in quella parola “potrà” avvalersi delle Società Scientifiche. Avremmo preferito un “dovrà”. Ma non per una questione semantica, quanto di principio e di sostanza. Diciamolo fuori dai denti. Come Società Scientifica (parliamo di noi, SICVE) ci sentiamo poco “sfruttati” dalle Istituzioni. Agenas, e così Osservatorio, se ci sei batti un colpo! Noi come interlocutori (anche se non privilegiati) ci siamo. Come fai a “osservare” senza di noi?
Ci piace qui riportare una frase di Jorge Luis Borges incisa nel Libro di Sabbia, Rizzoli 1977 “Per vedere una cosa bisogna capirla”. Bisogna cioè capire cosa andare a vedere. Spesso invece noi siamo portati a pensare che basti vedere per capire. Allora chi meglio di una Società Scientifica che si rispetti può aiutarVi a capire per vedere in quel settore e per quegli aspetti e non il contrario, cioè solo vedere per capire?

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