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Iniziative

Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare

LA SICVE – Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare è stata fondata nel 1997 allo scopo di favorire e promuovere gli studi e le ricerche nel campo della Chirurgia Vascolare ed Endovascolare. Questo obiettivo è perseguito agevolando lo sviluppo e la conoscenza della specialità favorendo moderni metodi di studio e cura delle materie vascolari, arteriose, venose e linfatiche; promuovendo lo scambio d’idee tra cultori di questa disciplina chirurgica, tutelandone il prestigio e gli interessi professionali. I soci aderenti alla Società sono oggi oltre 1000 chirurghi vascolari. La SICVE promuove studi e ricerche, patrocina l’attività congressuale e inoltre opera in collaborazione con le altre società scientifiche, italiane e internazionali.

Progetto OASIS (Observational Aneurysm Study: The Italian Screening)
UN MINUTO CHE VALE UNA VITA è una campagna di sensibilizzazione che offre la possibilità ad una parte della popolazione italiana maschile un minuto che vale una vita: il progetto tra i 65 e gli 80 anni di effettuare visite specialistiche gratuite, durante le quali viene effettuato un esame ecocolordoppler per valutare il diametro dell’aorta addominale e individuare l’eventuale presenza di un aneurisma. Il paziente verrà quindi inserito in un programma di controllo periodico (follow-up) o in caso di indicazione chirurgica verrà indirizzato al Centro Specialistico di sua fiducia per l’eventuale trattamento. Con questo progetto ci si aspetta anche di ottenere dati sull’incidenza della patologia aneurismatica in una popolazione a rischio e soprattutto di riconoscere precocemente la lesione, consigliando le contromisure necessarie, dalla correzione dei fattori di rischio fino al trattamento chirurgico.

In questa prima fase la campagna UN MINUTO CHE VALE UNA VITA si rivolge esclusivamente agli uomini fra i 65 e gli 80 residenti.

IL PERCORSO DI SCREENING

La lettera di invito
L’uomo in fascia target riceverà a casa una lettera di invito allo studio. Telefonando al numero verde 800.093.410, potrà fissare l’appuntamento presso il Centro più vicino.

L’appuntamento
La persona interessata sarà sottoposta all’ecocolordoppler.

Approfondimento diagnostico
Ai pazienti che non presenteranno alcuna dilatazione dell’aorta saranno consigliati controlli a lungo termine. Quelli che mostreranno un diametro compreso tra i 3 cm e i 5 cm saranno avviati a un percorso di follow-up molto ravvicinato. I casi che manifestassero una dilatazione superiore ai 5 cm diventeranno, invece di interesse chirurgico.

Che cos’è l’Aneurisma Aortico Addominale?
L’aneurisma è una dilatazione permanente di un vaso, nel caso specifico dell’aorta addominale. Un minuto che vale una vita: le domande frequenti Di questo tratto dell’aorta, la parte più frequentemente interessata alla formazione di un aneurisma è quella sottorenale. Le cause che possono determinarlo sono essenzialmente legate all’aterosclerosi, patologia che comporta un’alterazione strutturale della parete arteriosa stessa, che perde la sua elasticità e quindi la capacità di mantenersi indeformabile sotto gli stimoli della pressione. A ogni spinta pressoria, dunque, l’aorta si dilata, innescando un processo irreversibile: l’evoluzione naturale di un aneurisma è quella di andare incontro a una dilatazione progressiva, fino ad arrivare alla rottura. Quest’ultima rappresenta un’evenienza drammatica. Può avvenire con una iniziale fissurazione, cioè una piccola lacerazione incompleta della parete aortica, che successivamente può sfociare in una rottura vera e propria. Altre volte può manifestarsi fin dall’esordio con una rottura dell’aorta in addome, che causa un’emorragia frequentemente mortale (circa l’80% dei pazienti muore prima di arrivare in ospedale). Un’alta percentuale di coloro che sono sottoposti a un intervento chirurgico d’urgenza per la rottura di un aneurisma addominale va incontro a complicanze anche severe (la mortalità è del 50%). Per questo è importante diagnosticare precocemente la malattia, per intervenire prima della fase acuta.




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