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DdL Responsabilità Professionale, finalmente in dirittura d’arrivo

by / / Archivio, avviso pubblico, Blog

Post di Gaetano Lanza

Allegato DDL

 

Non é la prima volta che ne parliamo.

Questa volta alleghiamo in testa il Testo, preso da Quotidiano Sanità, relativo al DdL  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” approvato pochi giorni fa dal Senato e che torna alla Camera per essere approvato definitivamente in tempi rapidi. Diverse le modifiche apportate dalla Commissione Sanità del Senato rispetto al testo approvato circa 1 anno fa dalla Camera. Consigliamo di leggerlo integralmente, non é lungo ed é estremamente interessante.  Dopo più di 15 anni di dibattito politico e dopo il primo tentativo con la Legge Balduzzi, finalmente siamo ad un passo dalla conclusione di questo delicato e sofferto iter parlamentare, che si auspica possa chiudersi  davvero in tempi rapidi. Ma nel nostro Paese spesso subentra la legge della relatività di Einstein per cui quando i nostri politici dicono di correre veloci come la luce, il tempo si dilata.

Unanime il coro di approvazione per questo risultato, dal Ministro Lorenzin, a molti politici, ai sindacati di categoria, all’intera classe medica.

Importante! Quotidiano Sanità ha avviato una raccolta di adesioni via internet per chiedere l’approvazione in tempo brevi.

Basta linkarsi a  http://www.quotidianosanita.it/petizione/vis.php

Personalmente l’ho sottoscritta. Siamo a quota 5.000 circa nel momento in cui pubblichiamo questo Post.

Il nostro Parlamento, al quale é inviata questa petizione, è ora ad un passo dal dare una risposta completa e, crediamo, esaustiva a temi delicati quali quelli nel titolo del DdL “sicurezza delle cure” e “ responsabilità professionale”.

La nuova legislazione dovrebbe, ce lo auguriamo anche da questo Post, consentire il miglioramento del rapporto medico-paziente, che specie negli ultimi anni é diventato sempre più difficile e che ha portato da una parte, sul versante del paziente, al proliferare delle denunce sempre più facili con richieste di risarcimento danni, e dall’altra, sul versante medico, all’aumento del costo delle Assicurazioni e all’incremento della cosiddetta medicina difensivistica, i cui costi stimati sono sempre più esorbitanti. Quindi maggiore serenità del professionista sanitario, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile,  e per i pazienti maggiore trasparenza e possibilità di essere risarciti in tempi più brevi e certi per gli eventuali danni subiti (leggi art.8 – tentativo obbligatorio di conciliazione).

Ma in particolare vorremmo qui concentrare l’attenzione su 3 articoli del DdL di seguito esposti, perché entrano necessariamente a far parte del corollario delle tematiche che la Presidenza e il Direttivo SICVE si trovano sul tavolo nei prossimi giorni, mesi e anni.

Articolo 3 (Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità).

Si dispone che venga istituita presso Agenas l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella Sanità, che acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente i dati regionali relativi a rischi ed eventi avversi, nonché alle cause, all’entità, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso. Inoltre, anche mediante la predisposizione (con l’ausilio delle Società Scientifiche e delle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie) di linee di indirizzo, si individuano idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario sicurezza delle cure nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie. Nell’esercizio delle proprie funzioni, l’Osservatorio si avvale anche del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (SIMES). Il Ministro della Salute trasmette annualmente alle Camere una relazione sull’attività svolta dall’Osservatorio.

Articolo 5 (Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida).

Si demanda ad un Decreto del Ministro della Salute la regolamentazione e l’istituzione di un Elenco di Società Scientifiche e si afferma il principio che gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale si attengono, salve specificità del caso concreto, alle raccomandazioni indicate dalle linee guida elaborate da enti e istituzioni pubbliche e private nonché dalle Società Scientifiche e dalle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della Salute, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e da aggiornare con cadenza biennale. In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.
Nel regolamentare l’iscrizione in apposito elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni tecnico-scientifiche il decreto del Ministro della Salute stabilisce:
a) i requisiti minimi di rappresentatività sul territorio nazionale;
b) la costituzione mediante atto pubblico e le garanzie da prevedere nello statuto in riferimento al libero accesso dei professionisti aventi titolo e alla loro partecipazione alle decisioni, all’autonomia e all’indipendenza, all’assenza di scopo di lucro, alla pubblicazione sul sito istituzionale dei bilanci preventivi, dei consuntivi e degli incarichi retribuiti, alla dichiarazione e regolazione dei conflitti di interesse e all’individuazione di sistemi di verifica e controllo della qualità della produzione tecnico-scientifica;
c) le procedure di iscrizione all’elenco nonché le verifiche sul mantenimento dei requisiti e le modalità di sospensione o cancellazione dallo stesso.

Le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse sono integrati nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG). L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblica sul proprio sito internet le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse indicati dal SNLG, previa verifica della conformità del rigore metodologico adottato a standard definiti e resi pubblici dallo stesso Istituto, nonché della rilevanza delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni.

Articolo 6 (Responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria). 

Questo articolo nuovo (rispetto alla Legge Balduzzi) introduce nel codice penale l’articolo 590-sexies recante “Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”, che dispone che, se i reati di omicidio colposo e le lesioni personali colpose sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste escludendo la punibilità, qualora l’evento si è verificato a causa di imperizia, quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto. Viene quindi abrogato il comma 1, dell’articolo 3, del decreto-legge 158/2012 (decreto Balduzzi), in materia di responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie, che prevede che il professionista sanitario che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica, non risponde penalmente per colpa lieve.

Ma la SICVE è pronta, con le sue recentissime Linee Guida, le sue credenziali, la sua trasparenza, la sua appropriatezza, la sua organizzazione, proprio come si richiede nel DdL. Farà tesoro dei suddetti articoli e continuerà a fare di sicuro la sua parte.

DdL Responsabilità Professionale, finalmente in dirittura d’arrivo

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Post di Gaetano Lanza

Allegato DDL

 

Non é la prima volta che ne parliamo.

Questa volta alleghiamo in testa il Testo, preso da Quotidiano Sanità, relativo al DdL  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” approvato pochi giorni fa dal Senato e che torna alla Camera per essere approvato definitivamente in tempi rapidi. Diverse le modifiche apportate dalla Commissione Sanità del Senato rispetto al testo approvato circa 1 anno fa dalla Camera. Consigliamo di leggerlo integralmente, non é lungo ed é estremamente interessante.  Dopo più di 15 anni di dibattito politico e dopo il primo tentativo con la Legge Balduzzi, finalmente siamo ad un passo dalla conclusione di questo delicato e sofferto iter parlamentare, che si auspica possa chiudersi  davvero in tempi rapidi. Ma nel nostro Paese spesso subentra la legge della relatività di Einstein per cui quando i nostri politici dicono di correre veloci come la luce, il tempo si dilata.

Unanime il coro di approvazione per questo risultato, dal Ministro Lorenzin, a molti politici, ai sindacati di categoria, all’intera classe medica.

Importante! Quotidiano Sanità ha avviato una raccolta di adesioni via internet per chiedere l’approvazione in tempo brevi.

Basta linkarsi a  http://www.quotidianosanita.it/petizione/vis.php

Personalmente l’ho sottoscritta. Siamo a quota 5.000 circa nel momento in cui pubblichiamo questo Post.

Il nostro Parlamento, al quale é inviata questa petizione, è ora ad un passo dal dare una risposta completa e, crediamo, esaustiva a temi delicati quali quelli nel titolo del DdL “sicurezza delle cure” e “ responsabilità professionale”.

La nuova legislazione dovrebbe, ce lo auguriamo anche da questo Post, consentire il miglioramento del rapporto medico-paziente, che specie negli ultimi anni é diventato sempre più difficile e che ha portato da una parte, sul versante del paziente, al proliferare delle denunce sempre più facili con richieste di risarcimento danni, e dall’altra, sul versante medico, all’aumento del costo delle Assicurazioni e all’incremento della cosiddetta medicina difensivistica, i cui costi stimati sono sempre più esorbitanti. Quindi maggiore serenità del professionista sanitario, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile,  e per i pazienti maggiore trasparenza e possibilità di essere risarciti in tempi più brevi e certi per gli eventuali danni subiti (leggi art.8 – tentativo obbligatorio di conciliazione).

Ma in particolare vorremmo qui concentrare l’attenzione su 3 articoli del DdL di seguito esposti, perché entrano necessariamente a far parte del corollario delle tematiche che la Presidenza e il Direttivo SICVE si trovano sul tavolo nei prossimi giorni, mesi e anni.

Articolo 3 (Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità).

Si dispone che venga istituita presso Agenas l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella Sanità, che acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente i dati regionali relativi a rischi ed eventi avversi, nonché alle cause, all’entità, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso. Inoltre, anche mediante la predisposizione (con l’ausilio delle Società Scientifiche e delle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie) di linee di indirizzo, si individuano idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario sicurezza delle cure nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie. Nell’esercizio delle proprie funzioni, l’Osservatorio si avvale anche del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (SIMES). Il Ministro della Salute trasmette annualmente alle Camere una relazione sull’attività svolta dall’Osservatorio.

Articolo 5 (Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida).

Si demanda ad un Decreto del Ministro della Salute la regolamentazione e l’istituzione di un Elenco di Società Scientifiche e si afferma il principio che gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale si attengono, salve specificità del caso concreto, alle raccomandazioni indicate dalle linee guida elaborate da enti e istituzioni pubbliche e private nonché dalle Società Scientifiche e dalle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della Salute, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e da aggiornare con cadenza biennale. In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.
Nel regolamentare l’iscrizione in apposito elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni tecnico-scientifiche il decreto del Ministro della Salute stabilisce:
a) i requisiti minimi di rappresentatività sul territorio nazionale;
b) la costituzione mediante atto pubblico e le garanzie da prevedere nello statuto in riferimento al libero accesso dei professionisti aventi titolo e alla loro partecipazione alle decisioni, all’autonomia e all’indipendenza, all’assenza di scopo di lucro, alla pubblicazione sul sito istituzionale dei bilanci preventivi, dei consuntivi e degli incarichi retribuiti, alla dichiarazione e regolazione dei conflitti di interesse e all’individuazione di sistemi di verifica e controllo della qualità della produzione tecnico-scientifica;
c) le procedure di iscrizione all’elenco nonché le verifiche sul mantenimento dei requisiti e le modalità di sospensione o cancellazione dallo stesso.

Le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse sono integrati nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG). L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblica sul proprio sito internet le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse indicati dal SNLG, previa verifica della conformità del rigore metodologico adottato a standard definiti e resi pubblici dallo stesso Istituto, nonché della rilevanza delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni.

Articolo 6 (Responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria). 

Questo articolo nuovo (rispetto alla Legge Balduzzi) introduce nel codice penale l’articolo 590-sexies recante “Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”, che dispone che, se i reati di omicidio colposo e le lesioni personali colpose sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste escludendo la punibilità, qualora l’evento si è verificato a causa di imperizia, quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto. Viene quindi abrogato il comma 1, dell’articolo 3, del decreto-legge 158/2012 (decreto Balduzzi), in materia di responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie, che prevede che il professionista sanitario che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica, non risponde penalmente per colpa lieve.

Ma la SICVE è pronta, con le sue recentissime Linee Guida, le sue credenziali, la sua trasparenza, la sua appropriatezza, la sua organizzazione, proprio come si richiede nel DdL. Farà tesoro dei suddetti articoli e continuerà a fare di sicuro la sua parte.

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