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E’ italiana. La prima donna a capo dell’ESO

by / / Archivio, avviso pubblico

Valeria_Caso

 

E’ l’amica Valeria Caso. Amica personale, ma soprattutto amica dei chirurghi vascolari italiani, che fanno parte della grande famiglia dell’ISO- Italian Stroke Organization e quindi dell’ESO-European Stroke Organization.

Si è concluso nei giorni scorsi la seconda edizione del Congresso dell’ESO a Barcellona che ha visto partecipare 97 paesi e oltre 3700 delegati. Durante il Congresso, Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia, ha iniziato il suo mandato biennale come Presidente dell’ESO. Che soddisfazione! E’ la prima italiana e la prima donna a rivestire questa importante carica, la Presidente della più grande società scientifica europea dell’ictus, ormai destinata a influenzare tutta la comunità scientifica internazionale.

Due parole su Valeria. Mi onoro di esserle amica dopo che me la presentarono pochi anni fa altre mie due amiche, Paola Santalucia e Francesca Pezzella, che con me e altri amici condividono il Consiglio Direttivo di ISO, attualmente presieduto da Antonio Carolei. Qui il termine “amici” chissà perchè non diventa cacofonico. Valeria, Paola e Francesca sono “attiviste” del gruppo “Donna” quindi Woman Stroke Association ormai confluito in ISO. Un esempio e un possibile e auspicabile sodalizio con il gruppo “Donna” di SICVE.

Che dire di Valeria! E’ una leader. Il suo sorriso semplice e genuino, che è quello dei grandi personaggi, ti trascina e ti coinvolge. L’abbiamo avuta ospite al Congresso SICVE di Milano, l’anno scorso. L’avremo, spero, ospite di SICVE in tante altre occasioni. Con lei e con ESO, come con ISO, condivideremo quanto stiamo facendo in Italia anche noi chirurghi vascolari per prevenire e curare l’ictus.

Ecco cosa Valeria ha dichiarato di recente: “Non è sufficiente affrontare l’ictus soltanto da un punto di vista clinico. Per raggiungere l’obiettivo ‘più pazienti affetti da ictus trattati nel miglior tempo possibile’ è necessaria un buona politica di prevenzione su tutta la popolazione e un funzionamento ottimale del ‘percorso stroke’ affinchè le persone colpite possano raggiungere nel minor tempo possibile i luoghi elettivi di cura. L’ESO vuole essere un ponte tra i cittadini colpiti da ictus, la comunità scientifica e medica, e le istituzioni affinché si possa intervenire a livello di prevenzione primaria, cura delle persone colpite, e reinserimento sociale. L’ESO auspica e promuove la prevenzione e la cura dello stroke anche a livello politico”.

E noi, chirurghi vascolari italiani, Valeria, su questo e per questo saremo sempre al tuo fianco.

E’ italiana. La prima donna a capo dell’ESO

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E’ l’amica Valeria Caso. Amica personale, ma soprattutto amica dei chirurghi vascolari italiani, che fanno parte della grande famiglia dell’ISO- Italian Stroke Organization e quindi dell’ESO-European Stroke Organization.

Si è concluso nei giorni scorsi la seconda edizione del Congresso dell’ESO a Barcellona che ha visto partecipare 97 paesi e oltre 3700 delegati. Durante il Congresso, Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia, ha iniziato il suo mandato biennale come Presidente dell’ESO. Che soddisfazione! E’ la prima italiana e la prima donna a rivestire questa importante carica, la Presidente della più grande società scientifica europea dell’ictus, ormai destinata a influenzare tutta la comunità scientifica internazionale.

Due parole su Valeria. Mi onoro di esserle amica dopo che me la presentarono pochi anni fa altre mie due amiche, Paola Santalucia e Francesca Pezzella, che con me e altri amici condividono il Consiglio Direttivo di ISO, attualmente presieduto da Antonio Carolei. Qui il termine “amici” chissà perchè non diventa cacofonico. Valeria, Paola e Francesca sono “attiviste” del gruppo “Donna” quindi Woman Stroke Association ormai confluito in ISO. Un esempio e un possibile e auspicabile sodalizio con il gruppo “Donna” di SICVE.

Che dire di Valeria! E’ una leader. Il suo sorriso semplice e genuino, che è quello dei grandi personaggi, ti trascina e ti coinvolge. L’abbiamo avuta ospite al Congresso SICVE di Milano, l’anno scorso. L’avremo, spero, ospite di SICVE in tante altre occasioni. Con lei e con ESO, come con ISO, condivideremo quanto stiamo facendo in Italia anche noi chirurghi vascolari per prevenire e curare l’ictus.

Ecco cosa Valeria ha dichiarato di recente: “Non è sufficiente affrontare l’ictus soltanto da un punto di vista clinico. Per raggiungere l’obiettivo ‘più pazienti affetti da ictus trattati nel miglior tempo possibile’ è necessaria un buona politica di prevenzione su tutta la popolazione e un funzionamento ottimale del ‘percorso stroke’ affinchè le persone colpite possano raggiungere nel minor tempo possibile i luoghi elettivi di cura. L’ESO vuole essere un ponte tra i cittadini colpiti da ictus, la comunità scientifica e medica, e le istituzioni affinché si possa intervenire a livello di prevenzione primaria, cura delle persone colpite, e reinserimento sociale. L’ESO auspica e promuove la prevenzione e la cura dello stroke anche a livello politico”.

E noi, chirurghi vascolari italiani, Valeria, su questo e per questo saremo sempre al tuo fianco.

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