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Il Monitoraggio SICVE su Covid 19. Post del Consiglio Direttivo.

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La gravità della pandemia Covid-19 ha giustificato una radicale riorganizzazione del nostro Sistema Sanitario Nazionale con redistribuzione delle risorse strutturali ed umane.

Questi aspetti hanno riguardato anche le discipline chirurgiche di alta specialità come la Chirurgia Vascolare. Per documentare e valutare l’impatto che la pandemia Covid-19 ha avuto sulla nostra disciplina, la SICVE ha promosso un Monitoraggio rivolto a individuare i nuovi assetti organizzativi e clinici che le Chirurgie Vascolari italiane hanno dovuto praticare. Lo scopo di questo Monitoraggio è, quindi, quello di definire l’eventuale difformità di organizzazione dei vari Centri, la contrazione delle attività chirurgiche in elezione (ovviamente riguardo ai casi in Classe A), gli aspetti epidemiologici dell’infezione sui pazienti trattati e sul personale sanitario, nonché la disponibilità dei chirurghi vascolari a prestare servizio presso reparti Covid-19. Questi aspetti verranno valutati anche in ragione della differente diffusione della pandemia sul territorio nazionale e della evoluzione temporale dell’infezione stessa.

Il Monitoraggio è iniziato il giorno 30 marzo e viene praticato settimanalmente mediante un semplice questionario inviato alle UO di Chirurgia Vascolare italiane. I dati vengono raccolti settimanalmente dai Referenti Regionali SICVE che si fanno da tramite per sottoporli al Consiglio Direttivo della Società che provvederà ad elaborarli e pubblicarli periodicamente sul sito della SICVE.

Di seguito alcuni dati preliminari relativi alla prima settimana di Monitoraggio (30 marzo-5 aprile), che rappresentano la risposta di circa il 50% delle UO di Chirurgia Vascolare coinvolte.

Centri che hanno subito riduzione dei posti letto: 79%

Centri che hanno subito riduzione >50% della attività chirurgica in elezione: 84%

Centri che hanno subito chiusura dell’attività chirurgica in elezione: 47%

Ospedali con percorso distino Covid-non Covid per urgenze: 77%

Numero di urgenze chirurgiche globali: 262 casi

Numero di urgenze chirurgiche in casi Covid: 36 casi

Numero di pazienti divenuti Covid+ durante il ricovero: 4 casi

Numero di casi osservati Covid+ con ischemia acuta arteriosa: 40

Numero di medici dello staff divenuti Covid+: 12

Numero di infermieri dello staff divenuti Covid+: 31

Numero di chirurghi vascolari che hanno prestato servizio presso reparti Covid: 78

Si ribadisce che questi dati sono parziali e riferiti esclusivamente alla prima settimana di monitoraggio, ma riteniamo che diano una prima idea di come si sia modificata la nostra attività anche se è prematuro elaborare analisi specifiche.

Grazie alla disponibilità di tutti i Centri e dei Referenti Regionali ci auguriamo di raccogliere dati quanto più completi e che permettano di documentare con precisione come questa infezione ha impattato e sta impattando sulle nostre attività e come potremo riacquistare, speriamo quanto prima, i nostri assetti abituali.

Il Consiglio Direttivo ha già incontrato on line i Referenti Regionali, raccogliendone anche le istanze.

Di questo (aggiornamento Monitoraggio) e di altro ancora in tema di Covid 19 si parlerà in un prossimo Webinar dedicato che la SICVE sta organizzando e che si terrà a breve con l’auspicio di una partecipazione più ampia possibile, vista l’importanza e la portata dell’argomento.

La nostra Segreteria fornirà nei prossimi giorni le modalità di partecipazione al Webinar.

Keep in touch!

4 Comments to “Il Monitoraggio SICVE su Covid 19. Post del Consiglio Direttivo.”

  1. Dalmazio Frigerio says : Reply

    Buongiorno
    Sarebbe possibile avere una distinzione fra le tre aree geografiche del paese?
    Grazie!

  2. antonio freyrie says : Reply

    Caro Dalmazio,
    è nostra intenzione fare un’analisi dei dati raccolti sia valutando eventuali differenze per aree geografiche sia valutando come si modificano gli assetti organizzativi nel corso delle settimane.
    Stiamo raccogliendo i dati e le valutazioni sopraindicate verranno elaborate quando avremo dati il più possibile completi.
    Come nota preliminare, nella prima settimana di monitoraggio (30 marzo-5 aprile) c’è stata una sostanziale uniformità di riduzione delle attività cliniche delle chirurgie vascolari italiane indipendentemente dalle aree geografiche. Invece, riguardo alle prestazioni di chirurghi vascolari presso reparti internistici dedicati all’assistenza di pazienti Covid +, questo è stato segnalato prevalentemente nelle Regioni del nord e centro Italia (dove evidentemente l’impatto epidemiologico è stato più impegnativo).
    A breve avremo dati che ci permetteranno analisi più dettagliate.
    Antonio Freyrie per la SICVE

    1. dalmazio frigerio says : Reply

      Grazie Antonio per la puntuale e sollecita risposta.
      Attendo, con grande interesse.
      A disposizione nel mio piccolo.

  3. Paolo Frigatti says : Reply

    L’egregio lavoro iniziato e sviluppato dal Prof Freyrie e dalla SICVE ha ,a mio avviso un risvolto fondamentale per noi Chirurghi Vascolari.
    LA nostra specialità non è stata direttamente coinvolta (se non per i casi di trombosi arteriosa Covid correlata) nella gestione della pandemia ma certamente ne ha pesantemente subito l’impatto, impatto che è fondamentalmente legato alla gestione delle patologie di nostra competenza .
    E’ un pò la stessa problematica dell’impatto economico e sociale : la gestione dell’epidemia và integrata dalle esigenze di tipo economico e sociale : quindi anche i tempi e le modalità di una ripartenza sono correlate a questa integrazione.
    Pertanto anche le esigenze della gestione delle problematiche vascolari dovranno essere in futuro integrate alla gestione della pandemia residua: come nella gestione della ripresa economica è evidente che non esiste ancora una visione chiara ed assoluta e si procede per passi e relative valutazioni successive, così anche la ripresa delle attività chirurgiche vascolari richiederà una serie di proposte e successive rivalutazioni che non potranno certo provenire esclusivamente dall’alto delle Direzioni Aziendali ma altresì devono scaturire soprattutto da nostre proposte .
    Tutto ciò per ribadire quanto importante per il futuro possa essere per tutti noi condividere i dati provenienti dalle diverse realtà italiane e continuare a monitorare e discutere tali dati nella fase di ripresa, proprio per confrontare e magari riuscire a modulare con le ns Direzioni i diversi approcci e le loro ricadute nelle diverse aree regionali. Spero pertanto in un ampissima partecipazione al Webinar e soprattutto all’iniziativa di monitoraggio

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