FORGOT YOUR DETAILS?

Il Rilancio della SICVE post Covid. Post di Gaetano Lanza.

by / / Blog

Due post fa, a proposito delle Raccomandazioni fornite da Bruxelles per rilanciare e salvaguardare l’economia e la sanitá in Europa e nel nostro Paese, ci siamo lasciati con una provocazione positiva e propositiva in analogia anche per la SICVE: il Decreto Rilancio. Nell’era post Covid, dando per molto probabile ma non per scontato che non ci sia un’ondata di ritorno del virus, bisognerá risollevare testa e ginocchia per rimettersi in moto. Ma tutto sará non come prima. Molte cose ci ha insegnato e costretto a inventarci questo virus e ci costringerá ancora a fare. Ci ha insegnato ad essere piú umani, nel senso di maggior appartenenza alla specie umana, per salvaguardare appunto la nostra specie che, erede delle scimmie antropomorfe, é finita per essere dominante su questo pianeta e capace di trasferirsi su altri pianeti e magari un giorno conquistare l’universo con le sue nuove tecnologie. Ci ha insegnato e costretto ad usare di piú e meglio le nuove tecnologie digitali e webmediate per incontrarci e lavorare da remoto. Siamo diventati tutti piú infonauti. Da navigatori di mare e di cielo ci siamo trasformati in modo definitivo in navigatori di internet.  Siamo diventati tutti piú ergonomici, piú attenti all’efficienza dei sistemi. Come Darwin ci fece notare, ne esce fuori una specie umana sempre migliore e piú adatta all’ambiente da salvaguardare anch’esso se vogliamo sopravvivere. Attenzione. Non é una novitá. Da quando era agli albori l’uomo continua ad adattarsi all’ambiente, sfidando catastrofi naturali e biologiche. Ne esce fuori sempre una specie umana migliore.

La domanda per analogia semplice, forse banale, un pó forzata é: ne uscirá fuori anche una SICVE migliore ?

In epoche non sospette e non molto remote avevamo in questo Blog parlato di rivoluzione copernicana auspicabile per la SICVE, non piú congressocentrica, ma sociocentrica, per cui l’auspicio era che il tutto non avrebbe ruotato piú attorno al congresso o agli incontri di persone (i viaggi da un capo all’altro del pianeta sembrano giá lontani ricordi), ma al centro del sistema si sarebbe posta la comunitá scientifica chirurgica vascolare con tutte le iniziative attorno, tra le quali anche i congressi (che ora di colpo sono spariti ed é bastato un virus, chi l’avrebbe mai detto).

Siamo quindi cambiati conseguenti a questo virus e anche la SICVE sta di conseguenza cambiando.  Ne esce fuori una SICVE diversa, auspichiamo migliore, piú attenta a salvaguardare e conservare la propria specie, che é quella del chirurgo vascolare, piú attenta propensa e adatta alle nuove tecnologie, piú ergonomica, piú sociocentrica.

Bene.  A noi tutti spetta ora il compito di riconoscerci diversi e abili al futuro in questa era post Covid.

In realtá, a pensarci bene, per la nostra SICVE non servono Decreti speciali di Rilancio, come quelli del Governo, piani speciali di investimenti economici, riorganizzazioni o riassetti particolari. Probabilmente serve impulso, sostegno e promozione spirituale piú che economica alle principali iniziative messe in cantiere da qualche anno a questa parte, per rilanciare e salvaguardare non solo la nostra Societá ma tutta la Chirurgia Vascolare Italiana.

Molti chirurghi vascolari si chiedono perché, per quale motivo ci si deve  iscrivere e rinnovare ogni anno l’iscrizione alla SICVE. La risposta é semplice : per contribuire a salvaguardare e rilanciare, ora piú che mai, la Chirurgia Vascolare Italiana, per difendere il nostro mestiere, la nostra specie, per spirito di servizio e di corporativismo. Ecco che rispunta la parola “spirito”.  C’é bisogno di impegno spirituale piú che economico. Se ogni chirurgo vascolare italiano, nel suo piccolo, pensasse e si impegnasse spiritualmente, moralmente e fattivamente, per quello che puó, anche per poco, per la SICVE lo farebbe per la Chirurgia Vascolare Italiana. Se ogni chirurgo vascolare italiano, nel suo piccolo, penserá e si impegnerá spiritualmente, moralmente e fattivamente, per quello che potrá, anche per poco, per la SICVE, lo fará per la Chirurgia Vascolare Italiana.

Cosa quindi possiamo in pratica fare in questa era post Covid, piú corporativa, piú tecnologica, piú ergonomica, con nuovi scenari all’orizzonte ? La risposta é semplice e la parola chiave é: partecipare.

La SICVE ha da tempo diversi cantieri aperti che bisogna ora piú che mai rilanciare.

Ad esempio, partendo dai Giovani, esiste una Sezione SICVE Young, che ha giá partecipato agli ultimi Congressi Nazionali. In accordo col Direttivo un Comitato per ora ristretto sta studiando e promuovendo il rilancio, in particolare attraverso i Social e i webinar. Tocca a loro sopratutto partecipare e rilanciare. I meno giovani potranno e dovranno favorire le loro iniziative.

Parliamo poi del Registro. Il SICVEREG. Basta poco per partecipare e rilanciarlo. E’ talmente semplificato che non ruba tempo ma solo dedizione. Per ora é accessibile nella nuova veste Vascunet-compatibile limitato alle procedure carotidee e a breve sará accessibile per le procedure per gli aneurismi aortici addominali e poi a breve per le procedure per le arteriopatie periferiche. E’ importante sostenerlo. Una comunitá che non conosce quello che fa, non conosce se stessa e non sa dove sta andando. Il Registro é la prova del fatto che al chirurgo vascolare italiano oltre al saper fare interessa sapere cosa fa e far sapere.

Il Registro é uno studio osservazionale prospettico, ma ci sono tanti altri studi in corso o potenziali che la nostra Societá potrá promuovere e promuoverá. Cosí come ci sono gruppi di studio in corso o potenziali. Tra quelli in corso, di particolare rilevanza e importanza, non trascuriamo quelli per le Linee Guida che la nostra Societá sta aggiornando e che costituiscono il massimo contributo scientifico che la nostra comunitá scientifica é chiamata a fornire, non solo per Decreti Legislativi (Legge Gelli), ma anche e sopratutto per un dovere istituzionale e societario.

E qui per ultimo esempio, ma non per ultimo, il cantiere aperto della Messa in Rete dei Centri di Chirurgia Vascolare in Italia grazie anche all’impegno che stanno offrendo e offriranno i nostri Referenti Regionali. Oggi e domani piú che in passato, come questo virus ci ha insegnato, bisognerá lavorare in Rete, perché solo l’intelligenza collettiva potrá salvarci.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

3 × three =

TOP