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La bufala (sanitaria) corre in rete

by / / Archivio, avviso pubblico, Blog

Post di Katrin Bove.

La falsa informazione non è nata con internet. Ma non c’è dubbio che mai nella storia era stato così facilmente a disposizione di tanti un mezzo di informazione e quindi, giocoforza di dis-informazione, quale la rete.

La disponibilità di software di semplice utilizzo che consentono l’attivazione e la gestione di siti permette a chiunque di improvvisarsi autore. La distribuzione planetaria di internet è l’ulteriore elemento che da un lato rende complicata la sorveglianza dei testi, dall’altro ne accelera la diffusione in maniera incontrollata. E’ proprio la salute uno degli argomenti maggiormente ricercati in rete: indagini di fonte Usa sostengono che perlomeno otto utenti su dieci vanno on line per lo scouting di notizie medico-veterinarie.

Non è semplice la soluzione a questo portato dell’oclocrazia dominante, il governo della moltitudine e dell’espressione diretta che è il principale nemico di un corretta forma di governo del popolo, che si affida alla intermediazione, in questo caso medici e giornalisti specializzati. Di sicuro, una eventuale soluzione passa per il controllo sui gestori del web, chiamati a collaborare e insieme a essere tenuti, anche coercitivamente, al rigore. Passa, inoltre, per la massima allerta da parte dei medici e dell’intero personale sanitario che dovrebbero essere preparati a rintuzzare gli “assalti” dei pazienti dis-informati dal web. E passa anche per un maggiore impegno sul fronte della qualità della catena informativa tradizionale: editori e giornalisti prima di tutto. Ma anche committenti pubblicitari, chiamati a sostenere i mezzi di comunicazione doc piuttosto che sovvenzionare a pioggia attività di varia natura.

La bufala (sanitaria) corre in rete

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Post di Katrin Bove.

La falsa informazione non è nata con internet. Ma non c’è dubbio che mai nella storia era stato così facilmente a disposizione di tanti un mezzo di informazione e quindi, giocoforza di dis-informazione, quale la rete.

La disponibilità di software di semplice utilizzo che consentono l’attivazione e la gestione di siti permette a chiunque di improvvisarsi autore. La distribuzione planetaria di internet è l’ulteriore elemento che da un lato rende complicata la sorveglianza dei testi, dall’altro ne accelera la diffusione in maniera incontrollata. E’ proprio la salute uno degli argomenti maggiormente ricercati in rete: indagini di fonte Usa sostengono che perlomeno otto utenti su dieci vanno on line per lo scouting di notizie medico-veterinarie.

Non è semplice la soluzione a questo portato dell’oclocrazia dominante, il governo della moltitudine e dell’espressione diretta che è il principale nemico di un corretta forma di governo del popolo, che si affida alla intermediazione, in questo caso medici e giornalisti specializzati. Di sicuro, una eventuale soluzione passa per il controllo sui gestori del web, chiamati a collaborare e insieme a essere tenuti, anche coercitivamente, al rigore. Passa, inoltre, per la massima allerta da parte dei medici e dell’intero personale sanitario che dovrebbero essere preparati a rintuzzare gli “assalti” dei pazienti dis-informati dal web. E passa anche per un maggiore impegno sul fronte della qualità della catena informativa tradizionale: editori e giornalisti prima di tutto. Ma anche committenti pubblicitari, chiamati a sostenere i mezzi di comunicazione doc piuttosto che sovvenzionare a pioggia attività di varia natura.

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