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La prima Commissione Paritetica per le Riforme SICVE

by / / Archivio, avviso pubblico, Blog

Post di Gaetano Lanza

Si é insediata in questi giorni la prima Commissione Paritetica per le Riforme SICVE, annunciata e auspicata in Assemblea dei Soci a ottobre a Bologna dall’allora Direttivo a Presidenza Andrea Stella. E’ composta da Andrea Gaggiano e Carlo Pratesi (indicati da questo Direttivo), Luca Di Marzo e Mauro Gargiulo (indicati dal Collegio dei Professori Ordinari), Stefano Camparini e Antonio Jannello (indicati dal Collegio dei Primari Ospedalieri). Sará coordinata da Franco Nessi quale Presidente SICVE e dal sottoscritto quale Segretario SICVE, che fungeranno anche da Presidente e Segretario della Commissione.

E’ una novitá. A nostra saputa é la prima volta dai tempi della Commissione Costituente della SICVE che viene istituita una Commissione allo scopo di raccogliere, modulare, proporre riforme strutturali e quindi anche statutarie della nostra Societá, che non siano solo di modifiche di alcuni articoli, ma di composizione e di assetto degli organi istituzionali e rappresentativi, nonché di modalitá di elezione degli stessi organi.

Un intento ambizioso e nobile, sopratutto necessario, imposto dal cambiamento dei tempi e delle regole, appunto quello di apportare importanti e sostanziali riforme strutturali. Non ci nascondiamo che due, a nostro avviso, sono stati e sono i principali movens. Il primo, come ha anche dichiarato il Presidente Nessi nella Sua recente newsletter, deriva dalla necessitá che la nostra Societá sia piú efficiente e in grado di rispondere ai requisiti indicati dalle Istituzioni quali Ministero, Agenas, Istituto Superiore di Sanitá, Autoritá AntiCorruzione, Stato Regioni e cosí via, sopratutto in tema di modalitá elettive e di rappresentanze nazionali e territoriali. Il secondo, strettamente collegato al primo, deriva dall’opportunitá di favorire una sempre maggiore partecipazione dei soci e un loro maggior coinvolgimento nelle scelte decisionali della societá, favorendo il passaggio da un sistema “chiuso” ad un sistema “aperto”. Giá nell’ultima Assemblea di Bologna é stato fatto un primo passo innovativo in tal senso con alcune modifiche proposte dal Direttivo e approvate dall’Assemblea.

A breve la Commissione si riunirá per fare il punto e decidere i passi successivi, per poter raccogliere suggerimenti dai soci e formulare al Direttivo proposte di riforme che verranno poi valutate e eventualmente approvate in una prossima Assemblea.

Nel frattempo abbiamo pensato anche di introdurre un elemento di cosiddetta “democrazia diretta” (ogni riferimento a movimenti politici del momento é assolutamente casuale e non vuole essere fuorviante) tramite il web. Abbiamo attivato un Forum in sicve.it dedicato a nuove proposte o considerazioni che possono giungere da chiunque. E’ un filo diretto tra la Commissione e il pubblico. Vedremo se funziona.

Molte sono le attese. Ma molto o quasi tutto dipenderá da ognuno di noi, da quanto ognuno di noi potrá e vorrá suggerire e indicare. Non dipende da altri. Dipende solo da ognuno di noi. Due frasi ci piace qui riportare. La prima di un Grande della Democrazia moderna, JFK ” non chiederti cosa la societá puó fare per te, ma cosa tu puoi fare per essa”. La seconda attribuita a Buddha ” il cambiamento non é mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo é”. Ma, aggiungiamo noi, cambiare spesso o quasi sempre non é semplice, siamo in fondo esseri abitudinari, per noi é molto piu’ semplice non cambiare.

Ci piace peró anche chiudere con quanto scrive Flavio Peinetti, che ringraziamo, nella parte introduttiva della Storia della nostra Societá pubblicata su sicve.it : “L’atto costitutivo della nuova società, che si tiene  a Roma presso lo studio del notaio Pierandrea Fabiani, è datato 24 gennaio 1997 e porta la firma di 6 Soci Fondatori: Fabrizio Benedetti-Valentini, Giovanni Brotzu, Giancarlo Bracale, Alberto Marcialis, Carlo Spartera e Massimo D’Addato. Non abbiamo immagini di quel momento non essendo ancora di moda il selfie, ma ci piace pensare che coloro che apposero le loro firme sul primo documento ufficiale della Società fossero felici e sorridenti per essere riusciti a portare a termine un percorso irto di ostacoli e che nei primi anni 90 sembrava molto difficile da portare a compimento. Indubbiamente questo passo,coraggioso e per certi versi temerario, ha contribuito in maniera determinante a far crescere la nostra Disciplina, affrancandola in primis dalla Chirurgia Generale, specialità dalla quale all’epoca quasi tutti i cultori della Chirurgia Vascolare provenivano, e secondariamente dalla Chirurgia Cardiaca con cui i punti in comune erano ormai veramente minimi. Il 12 settembre dello stesso anno ha luogo  la prima riunione ufficiale a cui partecipano 52 Soci Fondatori che eleggono il primo Consiglio Direttivo Provvisorio a cui viene dato il mandato di redigere la bozza di Statuto ed il relativo Regolamento e di organizzare il Congresso Costituente di Roma. Il primo Consiglio Direttivo è così composto: Presidente: Massimo D’Addato, Vice Presidente: Antonio Zucchelli, Segretario: Carlo Spartera, Consiglieri:Fabrizio Benedetti-Valentini, Pier Giorgio Cao, Carlo Setacci e Vincenzo Stancanelli….”

La prima Commissione Paritetica per le Riforme SICVE

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Post di Gaetano Lanza

Si é insediata in questi giorni la prima Commissione Paritetica per le Riforme SICVE, annunciata e auspicata in Assemblea dei Soci a ottobre a Bologna dall’allora Direttivo a Presidenza Andrea Stella. E’ composta da Andrea Gaggiano e Carlo Pratesi (indicati da questo Direttivo), Luca Di Marzo e Mauro Gargiulo (indicati dal Collegio dei Professori Ordinari), Stefano Camparini e Antonio Jannello (indicati dal Collegio dei Primari Ospedalieri). Sará coordinata da Franco Nessi quale Presidente SICVE e dal sottoscritto quale Segretario SICVE, che fungeranno anche da Presidente e Segretario della Commissione.

E’ una novitá. A nostra saputa é la prima volta dai tempi della Commissione Costituente della SICVE che viene istituita una Commissione allo scopo di raccogliere, modulare, proporre riforme strutturali e quindi anche statutarie della nostra Societá, che non siano solo di modifiche di alcuni articoli, ma di composizione e di assetto degli organi istituzionali e rappresentativi, nonché di modalitá di elezione degli stessi organi.

Un intento ambizioso e nobile, sopratutto necessario, imposto dal cambiamento dei tempi e delle regole, appunto quello di apportare importanti e sostanziali riforme strutturali. Non ci nascondiamo che due, a nostro avviso, sono stati e sono i principali movens. Il primo, come ha anche dichiarato il Presidente Nessi nella Sua recente newsletter, deriva dalla necessitá che la nostra Societá sia piú efficiente e in grado di rispondere ai requisiti indicati dalle Istituzioni quali Ministero, Agenas, Istituto Superiore di Sanitá, Autoritá AntiCorruzione, Stato Regioni e cosí via, sopratutto in tema di modalitá elettive e di rappresentanze nazionali e territoriali. Il secondo, strettamente collegato al primo, deriva dall’opportunitá di favorire una sempre maggiore partecipazione dei soci e un loro maggior coinvolgimento nelle scelte decisionali della societá, favorendo il passaggio da un sistema “chiuso” ad un sistema “aperto”. Giá nell’ultima Assemblea di Bologna é stato fatto un primo passo innovativo in tal senso con alcune modifiche proposte dal Direttivo e approvate dall’Assemblea.

A breve la Commissione si riunirá per fare il punto e decidere i passi successivi, per poter raccogliere suggerimenti dai soci e formulare al Direttivo proposte di riforme che verranno poi valutate e eventualmente approvate in una prossima Assemblea.

Nel frattempo abbiamo pensato anche di introdurre un elemento di cosiddetta “democrazia diretta” (ogni riferimento a movimenti politici del momento é assolutamente casuale e non vuole essere fuorviante) tramite il web. Abbiamo attivato un Forum in sicve.it dedicato a nuove proposte o considerazioni che possono giungere da chiunque. E’ un filo diretto tra la Commissione e il pubblico. Vedremo se funziona.

Molte sono le attese. Ma molto o quasi tutto dipenderá da ognuno di noi, da quanto ognuno di noi potrá e vorrá suggerire e indicare. Non dipende da altri. Dipende solo da ognuno di noi. Due frasi ci piace qui riportare. La prima di un Grande della Democrazia moderna, JFK ” non chiederti cosa la societá puó fare per te, ma cosa tu puoi fare per essa”. La seconda attribuita a Buddha ” il cambiamento non é mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo é”. Ma, aggiungiamo noi, cambiare spesso o quasi sempre non é semplice, siamo in fondo esseri abitudinari, per noi é molto piu’ semplice non cambiare.

Ci piace peró anche chiudere con quanto scrive Flavio Peinetti, che ringraziamo, nella parte introduttiva della Storia della nostra Societá pubblicata su sicve.it : “L’atto costitutivo della nuova società, che si tiene  a Roma presso lo studio del notaio Pierandrea Fabiani, è datato 24 gennaio 1997 e porta la firma di 6 Soci Fondatori: Fabrizio Benedetti-Valentini, Giovanni Brotzu, Giancarlo Bracale, Alberto Marcialis, Carlo Spartera e Massimo D’Addato. Non abbiamo immagini di quel momento non essendo ancora di moda il selfie, ma ci piace pensare che coloro che apposero le loro firme sul primo documento ufficiale della Società fossero felici e sorridenti per essere riusciti a portare a termine un percorso irto di ostacoli e che nei primi anni 90 sembrava molto difficile da portare a compimento. Indubbiamente questo passo,coraggioso e per certi versi temerario, ha contribuito in maniera determinante a far crescere la nostra Disciplina, affrancandola in primis dalla Chirurgia Generale, specialità dalla quale all’epoca quasi tutti i cultori della Chirurgia Vascolare provenivano, e secondariamente dalla Chirurgia Cardiaca con cui i punti in comune erano ormai veramente minimi. Il 12 settembre dello stesso anno ha luogo  la prima riunione ufficiale a cui partecipano 52 Soci Fondatori che eleggono il primo Consiglio Direttivo Provvisorio a cui viene dato il mandato di redigere la bozza di Statuto ed il relativo Regolamento e di organizzare il Congresso Costituente di Roma. Il primo Consiglio Direttivo è così composto: Presidente: Massimo D’Addato, Vice Presidente: Antonio Zucchelli, Segretario: Carlo Spartera, Consiglieri:Fabrizio Benedetti-Valentini, Pier Giorgio Cao, Carlo Setacci e Vincenzo Stancanelli….”

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