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La sequenza genomica umana in “pocket” e il batterio artificiale

by / / Archivio, avviso pubblico

Si chiama Q-POC (Q sta per Quantum) il sistema facile, economico, universale in grado di decriptare le varianti genetiche nella popolazione. Basta un prelievo di sangue, tessuto, secreto, saliva, sperma, ecc, per farlo interagire con la macchinetta e in pochi minuti con poco danaro ecco il risultato: l’analisi del DNA del soggetto per provare la predisposizione ad alcune malattie o già la malattia in atto. Per ora l’interesse è concentrato sulle malattie infettive dei paesi poveri, considerate piaghe sociali dell’umanità, come la malaria, l’AIDS, la tubercolosi e così via, ma anche alcuni tumori. Viene spontaneo immaginare che si possa a breve trasferire il sistema per diagnosticare e controllare il diabete, le malattie cardiovascolari, la stessa resistenza ai farmaci ecc. con incredibili vantaggi per l’umanità. Ce lo si aspettava, da quando fu mappato per la prima volta l’intero genoma umano, col Progetto Genoma Umano preannunciato a fine secolo scorso dal compianto premio Nobel Renato Dulbecco, operazione costosissima e portata a termine nel 2003. Mappare appunto con pochi dollari il genoma di ogni individuo sul pianeta, questo adesso è possibile. Q-SEQ™ è l’acronimo del sistema. Sarà riconosciuto tra i diritti umani. Di fatto lo è già.

Un’altra notizia fresca. Pochi giorni fa Creig Venter , che trovò e impiegò soldi privati per mappare il genoma umano nei suoi laboratori e ci riuscì nel 2000, tre anni prima che si completasse il Progetto di Dulbecco, annuncia al mondo intero tramite la prestigiosa Rivista Science che sempre nei suoi laboratori è stato “creato” il primo batterio sintetico. Il nome del batterio é Syn 3,0. Ha solo, si fa per dire, 473 geni. E’ perfettamente in grado di replicarsi. Certo, alcuni sono scettici, altri persino contrari. Si possono creare batteri resistenti e pericolosi per l’uomo. Ma si possono creare anche batteri al servizio dell’umanità, in grado ad esempio di produrre sostanze come l’insulina. L’umanità ha sempre più armi potenti a doppio taglio a disposizione. E’ il prezzo del progresso.

Il futuro a breve ci sorprenderà. L’ingegneria genetica lo sta già facendo. Quale sarà poi la sorpresa, se positiva o negativa, se per il suo bene o per il suo male, sta alla stessa umanità deciderlo.

Post di Gaetano Lanza

La sequenza genomica umana in “pocket” e il batterio artificiale

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Si chiama Q-POC (Q sta per Quantum) il sistema facile, economico, universale in grado di decriptare le varianti genetiche nella popolazione. Basta un prelievo di sangue, tessuto, secreto, saliva, sperma, ecc, per farlo interagire con la macchinetta e in pochi minuti con poco danaro ecco il risultato: l’analisi del DNA del soggetto per provare la predisposizione ad alcune malattie o già la malattia in atto. Per ora l’interesse è concentrato sulle malattie infettive dei paesi poveri, considerate piaghe sociali dell’umanità, come la malaria, l’AIDS, la tubercolosi e così via, ma anche alcuni tumori. Viene spontaneo immaginare che si possa a breve trasferire il sistema per diagnosticare e controllare il diabete, le malattie cardiovascolari, la stessa resistenza ai farmaci ecc. con incredibili vantaggi per l’umanità. Ce lo si aspettava, da quando fu mappato per la prima volta l’intero genoma umano, col Progetto Genoma Umano preannunciato a fine secolo scorso dal compianto premio Nobel Renato Dulbecco, operazione costosissima e portata a termine nel 2003. Mappare appunto con pochi dollari il genoma di ogni individuo sul pianeta, questo adesso è possibile. Q-SEQ™ è l’acronimo del sistema. Sarà riconosciuto tra i diritti umani. Di fatto lo è già.

Un’altra notizia fresca. Pochi giorni fa Creig Venter , che trovò e impiegò soldi privati per mappare il genoma umano nei suoi laboratori e ci riuscì nel 2000, tre anni prima che si completasse il Progetto di Dulbecco, annuncia al mondo intero tramite la prestigiosa Rivista Science che sempre nei suoi laboratori è stato “creato” il primo batterio sintetico. Il nome del batterio é Syn 3,0. Ha solo, si fa per dire, 473 geni. E’ perfettamente in grado di replicarsi. Certo, alcuni sono scettici, altri persino contrari. Si possono creare batteri resistenti e pericolosi per l’uomo. Ma si possono creare anche batteri al servizio dell’umanità, in grado ad esempio di produrre sostanze come l’insulina. L’umanità ha sempre più armi potenti a doppio taglio a disposizione. E’ il prezzo del progresso.

Il futuro a breve ci sorprenderà. L’ingegneria genetica lo sta già facendo. Quale sarà poi la sorpresa, se positiva o negativa, se per il suo bene o per il suo male, sta alla stessa umanità deciderlo.

Post di Gaetano Lanza

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