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L’anno che verrà

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Post di Gaetano Lanza

L’anno che verrà sarà cruciale per il nostro Paese. Probabilmente si voterà i primi di marzo e si spera in un Governo stabile (non sarà semplice) che legittimato dal voto popolare possa favorire e implementare la ripresa timida che molti osservatori (la famosa casalinga di Voghera?) sostengono esserci. Alcune cose, secondo alcuni molte, secondo altri troppo poche, sono state fatte in questi ultimi anni.  La percezione comune è in ogni caso che sia cambiato poco. Ma sappiamo che nessuno ha la bacchetta magica e che forse è bene diffidare di chi promette di averla. Comunque sia, sapremo se la ripresa c’è davvero e continua a salire e se l’Italia sarà un Paese stabile e credibile specie per gli investitori.

L’anno che verrà sarà cruciale anche per la Sanità. Molte o poche cose sono state fatte in questi ultimi anni. Citiamone alcune: Legge Gelli, nuovi LEA, standard ospedalieri, Vaccini obbligatori, il contestato Biotestamento, progressivo miglioramento nelle Regioni con piani di rientro e in quelle già virtuose, nuovi Farmaci, riforma degli Ordini e (che ci ha interessato molto da vicino) Elenco e riordino delle Società Scientifiche, ancora in corso. Ma i rapporti degli Osservatori (Censis, Eurispes, Bocconi, Crea ecc.) non sono entusiasti. Ci attendiamo di più.

L’anno che verrà sarà cruciale anche per la nostra SICVE.  Molte, secondo gli ottimisti, poche, secondo i pessimisti, cose sono state fatte. Basta leggere le newsletter di fine mandato dei nostri Presidenti, quella più fresca del Presidente Stella. Si può e si deve fare di più ? Si può sempre fare di più. Basta rimboccarsi le maniche non per stare a guardare e criticare ma per fare. Ognuno di noi può fare qualcosa per la Società nel suo quotidiano. Gualtiero Marchesi appena scomparso il giorno di Santo Stefano amava dire: “Creare è fare, fare è creare”.  Se ognuno di noi facesse e creasse qualcosa o contribuisse a creare o fare qualcosa per la nostra Società, immaginate un po’ cosa succederebbe.

L’anno che verrà sarà cruciale per la nostra SICVE. Occorrerà, in linea con quanto già tracciato, una Riforma così riassunta in cinque parole: statutaria, amministrativa, organizzativa, progettuale, ontologica.

In gioco sarà il futuro.

Buon anno che verrà !

L’anno che verrà

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Post di Gaetano Lanza

L’anno che verrà sarà cruciale per il nostro Paese. Probabilmente si voterà i primi di marzo e si spera in un Governo stabile (non sarà semplice) che legittimato dal voto popolare possa favorire e implementare la ripresa timida che molti osservatori (la famosa casalinga di Voghera?) sostengono esserci. Alcune cose, secondo alcuni molte, secondo altri troppo poche, sono state fatte in questi ultimi anni.  La percezione comune è in ogni caso che sia cambiato poco. Ma sappiamo che nessuno ha la bacchetta magica e che forse è bene diffidare di chi promette di averla. Comunque sia, sapremo se la ripresa c’è davvero e continua a salire e se l’Italia sarà un Paese stabile e credibile specie per gli investitori.

L’anno che verrà sarà cruciale anche per la Sanità. Molte o poche cose sono state fatte in questi ultimi anni. Citiamone alcune: Legge Gelli, nuovi LEA, standard ospedalieri, Vaccini obbligatori, il contestato Biotestamento, progressivo miglioramento nelle Regioni con piani di rientro e in quelle già virtuose, nuovi Farmaci, riforma degli Ordini e (che ci ha interessato molto da vicino) Elenco e riordino delle Società Scientifiche, ancora in corso. Ma i rapporti degli Osservatori (Censis, Eurispes, Bocconi, Crea ecc.) non sono entusiasti. Ci attendiamo di più.

L’anno che verrà sarà cruciale anche per la nostra SICVE.  Molte, secondo gli ottimisti, poche, secondo i pessimisti, cose sono state fatte. Basta leggere le newsletter di fine mandato dei nostri Presidenti, quella più fresca del Presidente Stella. Si può e si deve fare di più ? Si può sempre fare di più. Basta rimboccarsi le maniche non per stare a guardare e criticare ma per fare. Ognuno di noi può fare qualcosa per la Società nel suo quotidiano. Gualtiero Marchesi appena scomparso il giorno di Santo Stefano amava dire: “Creare è fare, fare è creare”.  Se ognuno di noi facesse e creasse qualcosa o contribuisse a creare o fare qualcosa per la nostra Società, immaginate un po’ cosa succederebbe.

L’anno che verrà sarà cruciale per la nostra SICVE. Occorrerà, in linea con quanto già tracciato, una Riforma così riassunta in cinque parole: statutaria, amministrativa, organizzativa, progettuale, ontologica.

In gioco sarà il futuro.

Buon anno che verrà !

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