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Le promesse in Sanitá del Governo del Cambiamento

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Post di Gaetano Lanza

C’é chi sostiene che in Italia la campagna elettorale non é finita, ma continua. C’é chi sostiene che questo Governo del Cambiamento fa promesse facili che poi non potrá mantenere.  Ma c’é anche chi sostiene che questi nostri governanti hanno avuto la fiducia dei cittadini e quindi é giusto dare a loro una chance, senza criticare prima del tempo.

La partita é aperta ed é in gioco la credibilità di un grande Paese come il nostro che fa fatica comunque a ripartire. Il dibattito politico si infiamma sempre di piú. Noi di questo blog vogliamo restarne fuori, ignifughi come siamo.

E’ di oggi (domenica 23 settembre), di pochi minuti fa (scriviamo alle 17.30),  un’intervista alla Ministra della Salute Giulia Grillo, di cui riportiamo alcuni passaggi.

Test d’ingresso a Medicina. “Come è concepita oggi la norma non è meritocratica. Va rivista la modalità di selezione. Ci si potrebbe ispirare al modello francese, dove non c’è il numero chiuso all’inizio, con libero accesso al primo anno, e poi una selezione molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti. Ci sono pro e contro ma è meglio del sistema attuale”.

Formazione post laurea. “Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall’estero. Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei. Poi metteremo mano a una più ampia riforma di medio termine dell’intero capitolo della formazione dei medici. Bisogna procedere con ordine e fare riforme serie. Guardo all’Europa. Il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico in Europa. Nei Paesi più avanzati esistono percorsi di formazione e lavoro in cui il medico laureato accreditato entra a lavorare negli ospedali”.

Carenza di medici specialisti nei pronto soccorso. “Per tamponare la situazione stiamo lavorando a una misura urgente che consenta a chi ha maturato un’adeguata esperienza nell’area dell’emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni”.

Anche il Ministro Salvini si dichiara d’accordo e aggiunge: “Bene la proposta del Ministro Grillo, via il numero chiuso per gli studenti di Medicina e più spazio (e soldi) per le specializzazioni. Non è possibile che migliaia di ragazzi italiani debbano scappare all’estero per studiare, specializzarsi e cominciare a lavorare in ospedale”.

Ogni nostro commento é superfluo e crediamo inopportuno. Su un aspetto possiamo convergere. Abbiamo bisogno di riforme serie, efficaci e sostenibili. Perché la carenza di medici generici e specialisti sta diventando sempre piú ……..aggiungete voi l’aggettivo che volete.

 

Le promesse in Sanitá del Governo del Cambiamento

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Post di Gaetano Lanza

C’é chi sostiene che in Italia la campagna elettorale non é finita, ma continua. C’é chi sostiene che questo Governo del Cambiamento fa promesse facili che poi non potrá mantenere.  Ma c’é anche chi sostiene che questi nostri governanti hanno avuto la fiducia dei cittadini e quindi é giusto dare a loro una chance, senza criticare prima del tempo.

La partita é aperta ed é in gioco la credibilità di un grande Paese come il nostro che fa fatica comunque a ripartire. Il dibattito politico si infiamma sempre di piú. Noi di questo blog vogliamo restarne fuori, ignifughi come siamo.

E’ di oggi (domenica 23 settembre), di pochi minuti fa (scriviamo alle 17.30),  un’intervista alla Ministra della Salute Giulia Grillo, di cui riportiamo alcuni passaggi.

Test d’ingresso a Medicina. “Come è concepita oggi la norma non è meritocratica. Va rivista la modalità di selezione. Ci si potrebbe ispirare al modello francese, dove non c’è il numero chiuso all’inizio, con libero accesso al primo anno, e poi una selezione molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti. Ci sono pro e contro ma è meglio del sistema attuale”.

Formazione post laurea. “Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall’estero. Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei. Poi metteremo mano a una più ampia riforma di medio termine dell’intero capitolo della formazione dei medici. Bisogna procedere con ordine e fare riforme serie. Guardo all’Europa. Il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico in Europa. Nei Paesi più avanzati esistono percorsi di formazione e lavoro in cui il medico laureato accreditato entra a lavorare negli ospedali”.

Carenza di medici specialisti nei pronto soccorso. “Per tamponare la situazione stiamo lavorando a una misura urgente che consenta a chi ha maturato un’adeguata esperienza nell’area dell’emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni”.

Anche il Ministro Salvini si dichiara d’accordo e aggiunge: “Bene la proposta del Ministro Grillo, via il numero chiuso per gli studenti di Medicina e più spazio (e soldi) per le specializzazioni. Non è possibile che migliaia di ragazzi italiani debbano scappare all’estero per studiare, specializzarsi e cominciare a lavorare in ospedale”.

Ogni nostro commento é superfluo e crediamo inopportuno. Su un aspetto possiamo convergere. Abbiamo bisogno di riforme serie, efficaci e sostenibili. Perché la carenza di medici generici e specialisti sta diventando sempre piú ……..aggiungete voi l’aggettivo che volete.

 

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