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L’innovazione sostenibile della Ministra Lorenzin

by / / Archivio, avviso pubblico

L’innovazione sostenibile della Ministra Lorenzin.  Post di Gaetano Lanza.

“Le tecnologie che oggi sembrano costarci di più domani ci aiuteranno perché l’interazione di sistemi informatici ci consentirà di avere diagnosi e prevenzione più appropriate. Se siamo in grado di fare una valutazione sui costi evitati e loro conseguenze, possiamo vedere la spesa come investimento. Però dall’altra parte non possiamo esimerci da Registri, controllo dei Drg, Health Technology Assessment.

La richiesta di Registri è comune a tutta Europa e stiamo per mettere a disposizione il nostro approccio a piccoli paesi UE in tal senso; la nostra ambizione nel prossimo triennio è uniformare la produzione di dati. Oggi il SSN è trasparente ed efficiente a macchia di leopardo, qui è possibile avere cure innovative e là no, non possiamo più permetterci questa disomogeneità.

A pronunciare queste parole è la Ministra Lorenzin durante la presentazione pochi giorni fa del libro di Luca Pani, direttore generale dell’Agenzia del Farmaco intitolato “l’innovazione sostenibile” edito da Edra.

Il riferimento é ai nuovi farmaci antiepatite, costosi, e ai trapianti di fegato evitati.

La Ministra aggiunge: “Oggi la gestione dei farmaci innovativi in Italia è emergenziale, domani deve diventare strutturale. Queste terapie, insieme alla guarigione dei pazienti, consentono grandi risparmi sulle terapie future, dunque vanno considerate investimenti. Non sono spese di cassa ma in conto capitale, da ascrivere a uno specifico capitolo differente dal Fondo sanitario nazionale. Certo, ci vuole un sistema capace di mappare i pazienti, Regioni capaci di far funzionare i Registri per Patologia, così ho chiesto alle Regioni di far partire con noi il dibattito sul prossimo Patto della Salute 2017-2020.”

Cara Signora Ministra, é tutta musica per le nostre orecchie. Siamo completamente in linea. Pensiamo anche noi che lo sviluppo in sanità debba essere sostenibile, che la voce nostra debba essere una voce di investimento e non solo di spesa, come viene spesso considerata dai nostri amministratori. Non vogliamo far fallire il sistema, ma salvarlo e renderlo migliore. Sappiamo che sostenibilità vuol dire migliore investimento, efficienza, miglior utilizzo del denaro pubblico, non sperpero di risorse, vuol dire consentire a questa e alla generazione prossima di mantenere anzi migliorare il sistema. Le possiamo dare una mano, nel nostro ambito, sui Registri per Patologia e sulle Linee Guida di Ministero e Regioni. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando su questo.

Una sola domanda ci sorge spontanea. E’ possibile trasferire queste sue splendide dichiarazioni anche nel nostro settore, in cui grazie all’innovazione evitiamo sempre più morti, ictus, amputazioni, invalidità e quindi più costi? E’ valido anche per le nostre procedure il concetto di innovazione sostenibile ?

L’innovazione sostenibile della Ministra Lorenzin

by / / Archivio, News

L’innovazione sostenibile della Ministra Lorenzin.  Post di Gaetano Lanza.

“Le tecnologie che oggi sembrano costarci di più domani ci aiuteranno perché l’interazione di sistemi informatici ci consentirà di avere diagnosi e prevenzione più appropriate. Se siamo in grado di fare una valutazione sui costi evitati e loro conseguenze, possiamo vedere la spesa come investimento. Però dall’altra parte non possiamo esimerci da Registri, controllo dei Drg, Health Technology Assessment.

La richiesta di Registri è comune a tutta Europa e stiamo per mettere a disposizione il nostro approccio a piccoli paesi UE in tal senso; la nostra ambizione nel prossimo triennio è uniformare la produzione di dati. Oggi il SSN è trasparente ed efficiente a macchia di leopardo, qui è possibile avere cure innovative e là no, non possiamo più permetterci questa disomogeneità.

A pronunciare queste parole è la Ministra Lorenzin durante la presentazione pochi giorni fa del libro di Luca Pani, direttore generale dell’Agenzia del Farmaco intitolato “l’innovazione sostenibile” edito da Edra.

Il riferimento é ai nuovi farmaci antiepatite, costosi, e ai trapianti di fegato evitati.

La Ministra aggiunge: “Oggi la gestione dei farmaci innovativi in Italia è emergenziale, domani deve diventare strutturale. Queste terapie, insieme alla guarigione dei pazienti, consentono grandi risparmi sulle terapie future, dunque vanno considerate investimenti. Non sono spese di cassa ma in conto capitale, da ascrivere a uno specifico capitolo differente dal Fondo sanitario nazionale. Certo, ci vuole un sistema capace di mappare i pazienti, Regioni capaci di far funzionare i Registri per Patologia, così ho chiesto alle Regioni di far partire con noi il dibattito sul prossimo Patto della Salute 2017-2020.”

Cara Signora Ministra, é tutta musica per le nostre orecchie. Siamo completamente in linea. Pensiamo anche noi che lo sviluppo in sanità debba essere sostenibile, che la voce nostra debba essere una voce di investimento e non solo di spesa, come viene spesso considerata dai nostri amministratori. Non vogliamo far fallire il sistema, ma salvarlo e renderlo migliore. Sappiamo che sostenibilità vuol dire migliore investimento, efficienza, miglior utilizzo del denaro pubblico, non sperpero di risorse, vuol dire consentire a questa e alla generazione prossima di mantenere anzi migliorare il sistema. Le possiamo dare una mano, nel nostro ambito, sui Registri per Patologia e sulle Linee Guida di Ministero e Regioni. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando su questo.

Una sola domanda ci sorge spontanea. E’ possibile trasferire queste sue splendide dichiarazioni anche nel nostro settore, in cui grazie all’innovazione evitiamo sempre più morti, ictus, amputazioni, invalidità e quindi più costi? E’ valido anche per le nostre procedure il concetto di innovazione sostenibile ?

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