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Noi ai tempi del coronavirus e la Lettera ai Soci del Presidente. Post di Gaetano Lanza.

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Siamo in piena crisi sanitaria ed economica globale. Non c’é alcun dubbio. Si tratta ormai di una pandemia.

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’OMS un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata COVID-19 (da Corona Virus Disease – anno 2019). La Cina ha reso immediatamente pubblica la sequenza genomica che ha permesso la realizzazione di un test diagnostico in modo tempestivo.

Gli ultimi dati OMS (Fonte: Health Emergency Dashboard) del 7 Marzo 2020, giorno in cui scriviamo,  ben 101.828 casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia con 3.483 decessi accertati. La Cina, focolaio iniziale, rimane la piú colpita a livello mondiale. L’Italia é la piú colpita ad oggi in Europa con 3916 casi positivi e 197 decessi, 2394 ricoverati con sintomi, 462 in terapia intensiva. Le Regioni piú colpite vanno dalla Lombardia, all’Emilia Romagna, al Veneto, alle Marche, Piemonte, Toscana, e ultima nell’ordine la Calabria.

Non essendo ancora disponibile un vaccino, l’unico antidoto sembra essere quello di evitare il contagio, ed é questo purtroppo tra i virus piú contagiosi. Pertanto, anche se la letalitá sembra essere tra il 2 e il 3 %, non particolarmente alta, essendo il virus molto contagioso, la percentuale dei morti puó essere consistente. Non solo. A detta dei virologi, questo é un virus nuovo del tutto sconosciuto, che potrebbe regalarci sorprese ancora piú spiacevoli. Per questo l’allarme rimane molto alto. Si muore per polmonite interstiziale e insufficienza respiratoria. Per questo si mette in conto e si predispone un numero alto adeguato di posti nelle rianimazioni dei nostri ospedali, che devono far fronte a queste esigenze crescenti e possono andare, alcuni del nord giá lo sono, in affanno.

Il nostro Governo di concerto con l’ISS e le Regioni, cui va tutto il nostro sostegno, sta mettendo tutte le misure in atto, in termini di profilassi, con zone rosse messe in quarantena, annunci e consigli utili a contrastare la diffusione del virus, che in pratica si traducono in una “asocializzazione” dei cittadini e in termini di pronto soccorso con nuove assunzioni di medici e infermieri (giá in carenza) e di piú posti disponibili e pronti in caso di necessitá nelle terapie intensive.

Noi non possiamo che rispondere all’appello.

Faremo anche noi la nostra parte, col senso di responsabilitá che ci dovrá contraddistinguere. Il nostro Presidente e il Direttivo l’hanno ribadito nella riunione in webex di ieri.

Eviteremo e inviteremo ad evitare per ora incontri di persona. Abbiamo iniziato con le riunione del Direttivo che abbiamo tenuto e terremo per ora in videoconferenza, peraltro sistema giá utilizzato da tempo dal nostro Direttivo.  I congressi, convegni patrocinati sono invitati ad essere rinviati a data da destinarsi e qualcuno di portata minore ci si augura venga opportunamente cancellato del tutto (il che sarebbe opportuno indipendentemente dal virus). Da tempo sosteniamo che non ci serve una pletora di eventi molte volte ripetitivi, che finiscono anche per sminuire l’interesse per il Congresso Nazionale che dovrebbe rimanere centrale e focale. Impareremo a lavorare di piú a distanza, come vogliono del resto il progresso e la tecnologia moderna, che ci consente di evitare di affrontare ore di viaggio e soggiorni inutili fuori sede.

Ancora piú importante, a nostro avviso, saremo invitati tutti a usare meglio e di piú gli stili di profilassi delle malattie infettive, che, specie in settori come il nostro, possono finire per essere letali per i pazienti.  Saremo tutti piú attenti agli ambienti che ci ospitano e non solo ospedalieri, il che sarebbe ora. Manterremo, ci si augura, alto il livello di guardia contro nemici, consci che non ci sono solo virus da combattere ma tanti altri agenti patogeni, organici e inorganici, e la lista sarebbe bella lunga. Affronteremo piú di prima e piú seriamente la problematica della correzione degli stili di vita. E forse faremo anche piú squadra. Perché lo slogan del Ministero é “piú uniti si vince”. In fondo l’umanitá di fronte ad una minaccia globale si é sempre unita e ha sempre combattuto con un unico intento comune.

Qualcuno forse noterá che il titolo del post somiglia un pó al titolo del romanzo ben piú nobile e importante di Gabriel Garcia Marquez “L’amore ai tempi del colera”. La trama e il messaggio del romanzo é di speranza. Il protagonista dopo mezzo secolo, caparbio e dopo aver subito una metamorfosi, riesce finalmente a conquistare l’unica donna che ha sempre amato nella sua vita.

Anche questo post vuole essere un messaggio di speranza e ottimismo.

Supereremo questo momento. Ne siamo certi. Nel corso della sua storia l’umanitá ha superato altri momenti ben piú critici, grazie alla tenacia, unione, resistenza, creativitá, metamorfosi e inventiva che lo caratterizza come essere speciale sul suo pianeta.

Lo fará anche questa volta.

Qui di seguito pubblichiamo la Lettera ai Soci del nostro Presidente SICVE, che verrà inviata ai Soci e pubblicata sul sito web nelle News.

Cari Soci

In considerazione delle attuali direttive ministeriali conseguenti all’emergenza Covid 19, che vietano l’attività congressuale ed obbligano al rinvio a data da destinarsi degli eventi già programmati, nell’incertezza del prossimo futuro, il Consiglio Direttivo ricorda e raccomanda a tutti i Soci di attenersi a quanto sancito dal regolamento. “E’ opportuno che i Soci SICVE evitino l’organizzazione di eventi scientifici a livello nazionale nei 30 giorni antecedenti la data del Congresso, inoltre la SICVE non concederà Patrocinii a eventi programmati in questo periodo”.

Comprendiamo le difficoltà che tutti noi andremo ad incontrare, ma il Congresso della Società rimane l’appuntamento centrale della vita societaria e pertanto è compito di tutti i soci prediligerlo e salvaguardarlo.

Un caro saluto

Il Presidente                                             

Stefano Camparini

e il Consiglio Direttivo

 

 

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