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Pronto il Decreto Ministeriale sul Sistema Nazionale Linee Guida

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Post di Gaetano Lanza

Una sorta di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) italiano. E’ quello previsto già da tempo dal Ministero della Salute, che solo pochi giorni fa ha emanato il Decreto sul Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). Qui di seguito il testo del Decreto pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Sistema Nazionale Linee Guida – DM

In fondo viene ripreso il vecchio Piano Nazionale Linee Guida (PNLG). Al Ministero tengono molto a sottolineare però la differenza tra vecchio PNLG e nuovo SNLG.

In pratica l’SNLG sarà gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e definirà le nuove Linee Guida (LG) che indicheranno la best medical practice per tutti gli operatori sanitari del nostro Paese, in base anche al nuovo articolo del codice penale (590-sexies c.p.) modificato dalla legge n. 24 del 2017.

La gestione del SNLG viene affidata ad un Comitato Strategico, istituito appunto presso l’ISS, presieduto dal Presidente dell’ISS, che potrà avvalersi della collaborazione di esperti e consultare associazioni di pazienti e/o cittadini, rappresentanti di enti di ricerca e università, rappresentanti delle Federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie, rappresentanti di Società Scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche.

Saranno evitate duplicazioni e sovrapposizioni di LG, assicurano, e ovviamente preferite quelle italiane, a importante impatto socio-sanitario, quelle metodologicamente valide (sappiamo già che sarà privilegiato il GRADE come metodologia e inoltre saranno privilegiati il consenso multidisciplinare e il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti), o in mancanza di quelle italiane, redatte cioè da autori italiani, quelle straniere proposte, riviste e applicabili alla realtà italiana. E’ previsto un monitoraggio costante da parte della cabina di regia col contributo di  esperti siano essi singoli che di associazione.

In pratica si potranno proporre LG, che saranno valutate dagli esperti in base a dei criteri la cui griglia sarà resa nota sui siti istituzionali. Quelle ritenute meritevoli tra quelle proposte per l’inserimento saranno successivamente inserite nel Sistema, rispettando una tempistica.

L’ISS, entro trenta giorni dall’adozione di questo Decreto, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, definirà e pubblicherà sul proprio sito istituzionale gli standard metodologici per la predisposizione delle linee guida e i criteri di valutazione delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni contenute nelle LG.

Per le modalità di inserimento, sviluppo, completamento e valutazione delle LG il Decreto rimanda al Manuale operativo, predisposto dall’ ISS e pubblicato sul suo sito istituzionale.

Il  tempo tra l’ammissione della proposta di linea guida registrata nella piattaforma informatica (ancora oscurata) e la sua presentazione all’Istituto Superiore di  Sanità  per  ii  giudizio  di merito non potrà essere superiore ai due anni né inferiore a sei mesi.

“La creazione ope legis di un sistema di riferimento nazionale linee guida (inclusivo di una raccolta di “buone pratiche assistenziali”) è la scelta intrapresa, affidando alle Società Scientifiche italiane in primis il compito di redigere linee guida da inserire nell’SNLG e all’ISS il compito di verificarne la qualità metodologica e la corrispondenza con l’evidenza a cui si riferiscono” – così afferma Iannone, Direttore del Centro Eccellenza Clinica, Qualità e Sicurezza delle cure, presso Istituto superiore di sanità, Roma.

Come siamo messi noi della SICVE? Diremmo anche bene. Abbiamo pronte le nostre LG italiane prodotte di recente (e siamo tra le poche Società Scientifiche in tal senso), quindi pronte da presentare. Abbiamo visto bene qualche anno fa. Sono metodologicamente valide (qualcuno aveva proposto il GRADE, ma poi abbiamo adottato l’AHA-ACC, comunque ugualmente valido), e sono state condivise, anche se in parte, con altre Associazioni o Società, su temi e malattie di nostra piena competenza e ad alto impatto socio-sanitario. Ci manca forse il consenso delle Associazioni Pazienti, ma si può intervenire in tal senso. Certo, non saremo i soli a proporre LG sulle carotidi, sulle PAD, sugli AAA. Ma vedremo di giocarcela bene. Ne varrà probabilmente del nostro futuro di chirurghi vascolari endovascolari italiani.

Pronto il Decreto Ministeriale sul Sistema Nazionale Linee Guida

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Una sorta di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) italiano. E’ quello previsto già da tempo dal Ministero della Salute, che solo pochi giorni fa ha emanato il Decreto sul Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). Qui di seguito il testo del Decreto pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Sistema Nazionale Linee Guida – DM

In fondo viene ripreso il vecchio Piano Nazionale Linee Guida (PNLG). Al Ministero tengono molto a sottolineare però la differenza tra vecchio PNLG e nuovo SNLG.

In pratica l’SNLG sarà gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e definirà le nuove Linee Guida (LG) che indicheranno la best medical practice per tutti gli operatori sanitari del nostro Paese, in base anche al nuovo articolo del codice penale (590-sexies c.p.) modificato dalla legge n. 24 del 2017.

La gestione del SNLG viene affidata ad un Comitato Strategico, istituito appunto presso l’ISS, presieduto dal Presidente dell’ISS, che potrà avvalersi della collaborazione di esperti e consultare associazioni di pazienti e/o cittadini, rappresentanti di enti di ricerca e università, rappresentanti delle Federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie, rappresentanti di Società Scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche.

Saranno evitate duplicazioni e sovrapposizioni di LG, assicurano, e ovviamente preferite quelle italiane, a importante impatto socio-sanitario, quelle metodologicamente valide (sappiamo già che sarà privilegiato il GRADE come metodologia e inoltre saranno privilegiati il consenso multidisciplinare e il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti), o in mancanza di quelle italiane, redatte cioè da autori italiani, quelle straniere proposte, riviste e applicabili alla realtà italiana. E’ previsto un monitoraggio costante da parte della cabina di regia col contributo di  esperti siano essi singoli che di associazione.

In pratica si potranno proporre LG, che saranno valutate dagli esperti in base a dei criteri la cui griglia sarà resa nota sui siti istituzionali. Quelle ritenute meritevoli tra quelle proposte per l’inserimento saranno successivamente inserite nel Sistema, rispettando una tempistica.

L’ISS, entro trenta giorni dall’adozione di questo Decreto, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, definirà e pubblicherà sul proprio sito istituzionale gli standard metodologici per la predisposizione delle linee guida e i criteri di valutazione delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni contenute nelle LG.

Per le modalità di inserimento, sviluppo, completamento e valutazione delle LG il Decreto rimanda al Manuale operativo, predisposto dall’ ISS e pubblicato sul suo sito istituzionale.

Il  tempo tra l’ammissione della proposta di linea guida registrata nella piattaforma informatica (ancora oscurata) e la sua presentazione all’Istituto Superiore di  Sanità  per  ii  giudizio  di merito non potrà essere superiore ai due anni né inferiore a sei mesi.

“La creazione ope legis di un sistema di riferimento nazionale linee guida (inclusivo di una raccolta di “buone pratiche assistenziali”) è la scelta intrapresa, affidando alle Società Scientifiche italiane in primis il compito di redigere linee guida da inserire nell’SNLG e all’ISS il compito di verificarne la qualità metodologica e la corrispondenza con l’evidenza a cui si riferiscono” – così afferma Iannone, Direttore del Centro Eccellenza Clinica, Qualità e Sicurezza delle cure, presso Istituto superiore di sanità, Roma.

Come siamo messi noi della SICVE? Diremmo anche bene. Abbiamo pronte le nostre LG italiane prodotte di recente (e siamo tra le poche Società Scientifiche in tal senso), quindi pronte da presentare. Abbiamo visto bene qualche anno fa. Sono metodologicamente valide (qualcuno aveva proposto il GRADE, ma poi abbiamo adottato l’AHA-ACC, comunque ugualmente valido), e sono state condivise, anche se in parte, con altre Associazioni o Società, su temi e malattie di nostra piena competenza e ad alto impatto socio-sanitario. Ci manca forse il consenso delle Associazioni Pazienti, ma si può intervenire in tal senso. Certo, non saremo i soli a proporre LG sulle carotidi, sulle PAD, sugli AAA. Ma vedremo di giocarcela bene. Ne varrà probabilmente del nostro futuro di chirurghi vascolari endovascolari italiani.

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