FORGOT YOUR DETAILS?

Responsabilità del Medico e Linee Guida. Il Ddl.

by / / Archivio, avviso pubblico, Blog

Post di Gaetano Lanza.

 

“Un altro importante passo avanti: la Commissione XII del Senato ha approvato il Ddl sulla responsabilità del medico”. Questo più o meno il tweet del 3 novembre da parte del Ministro Lorenzin che si riferisce alla nuova tappa del Ddl Gelli, che dopo l’approvazione alla Camera del 28 gennaio era stato assegnato alla Commissione Seanto.

Ora il testo (clicca su ddl) deve passare al vaglio delle due camere prima dell’approvazione finale.

Vediamo di entrare un po’ di più nello specifico, se abbiamo ben capito.

Colpa lieve o grave e Linee Guida– Nella prima stesura del Ddl era scritto più o meno così: il sanitario che nella sua attività, a causa d’imperizia (non dunque negligenza /imprudenza/ inosservanza di leggi) cagiona morte o lesioni al paziente risponde di omicidio o lesioni colpose solo per colpa grave, che è comunque esclusa quando -salve le specificità del caso – sono rispettate le buone pratiche e le linee guida e raccomandazioni. Nella nuova stesura non si parla più di colpa grave e l’ordine di importanza delle regole da seguire è il seguente: linee guida e raccomandazioni vengono prima per importanza delle buone pratiche cliniche. Inoltre la punibilità per omicidio o lesioni colpose è esclusa se l’evento si è verificato per imperizia del sanitario ma sono state rispettate le raccomandazioni previste da linee guida pubblicate in letteratura o, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico assistenziali, “sempre che le raccomandazioni risultino adeguate alla specificità del caso”. Come dire che il rispetto delle Linee Guida offre al sanitario un importante  paracadute. Ricordiamo che per la legge 189/2012 già non risponde penalmente per colpa lieve il sanitario che nella sua attività si attiene a linee guida e buone pratiche, e da una parte non si differenziano granché nel civile colpa lieve e grave, dall’altra si ammette che la colpa lieve possa portare dritto dal giudice penale se non si seguono le linee guida.
Chi scrive le Linee Guida? Non saranno solo le società scientifiche a scrivere le linee guida che salvano il medico che le segue dall’imputabilità. Nella nuova stesura del Ddl sono stati aggiunti con un emendamento altri enti pubblici e privati, nonché associazioni professionali a vario tipo, i cui criteri di candidabilità sono tutti ancora da scrivere. L’articolo 5 indicava le società scientifiche iscritte in un apposito elenco istituito da decreto del Ministero della Salute da emanarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Con la nuova formulazione potranno entrare nell’elenco di chi scrive linee guida e raccomandazioni (reso pubblico presso il sito dell’Istituto Superiore di Sanità) anche “enti e istituzioni pubbliche e private” nonché “associazioni tecnico- scientifiche delle professioni sanitarie”. E i mesi per avere il decreto che indica come si compila l’elenco diventano solo tre. La motivazione di tale allargamento sembra essere una maggior garanzia e valida terzietà nella costruzione e scrittura delle stesse linee guida. Per questo avrebbero e avranno più valore e voce in capitolo Linee Guida condivise da più società scientifiche e enti terzi (quali?).

Concordiamo col Ministro. Un importante passo avanti in questa materia si sta facendo ed era ora. La nostra Società ha fatto, sta facendo e farà la sua parte. Ha pubblicato le Linee Guida della propria Specializzazione, condividendole, laddove ritenuto opportuno, anche con altre Società. Ha anche partecipato e parteciperà a Consensi e a Linee Guida Intersocietarie. Ha le carte in regola. E’ pronta. Ha le antenne tese in cerca di segnali dall’universo sanità, in attesa del testo finale della nuova Legge.

Responsabilità del Medico e Linee Guida. Il Ddl.

by / / Archivio, Blog, News

Post di Gaetano Lanza.

 

“Un altro importante passo avanti: la Commissione XII del Senato ha approvato il Ddl sulla responsabilità del medico”. Questo più o meno il tweet del 3 novembre da parte del Ministro Lorenzin che si riferisce alla nuova tappa del Ddl Gelli, che dopo l’approvazione alla Camera del 28 gennaio era stato assegnato alla Commissione Seanto.

Ora il testo (clicca su ddl) deve passare al vaglio delle due camere prima dell’approvazione finale.

Vediamo di entrare un po’ di più nello specifico, se abbiamo ben capito.

Colpa lieve o grave e Linee Guida– Nella prima stesura del Ddl era scritto più o meno così: il sanitario che nella sua attività, a causa d’imperizia (non dunque negligenza /imprudenza/ inosservanza di leggi) cagiona morte o lesioni al paziente risponde di omicidio o lesioni colpose solo per colpa grave, che è comunque esclusa quando -salve le specificità del caso – sono rispettate le buone pratiche e le linee guida e raccomandazioni. Nella nuova stesura non si parla più di colpa grave e l’ordine di importanza delle regole da seguire è il seguente: linee guida e raccomandazioni vengono prima per importanza delle buone pratiche cliniche. Inoltre la punibilità per omicidio o lesioni colpose è esclusa se l’evento si è verificato per imperizia del sanitario ma sono state rispettate le raccomandazioni previste da linee guida pubblicate in letteratura o, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico assistenziali, “sempre che le raccomandazioni risultino adeguate alla specificità del caso”. Come dire che il rispetto delle Linee Guida offre al sanitario un importante  paracadute. Ricordiamo che per la legge 189/2012 già non risponde penalmente per colpa lieve il sanitario che nella sua attività si attiene a linee guida e buone pratiche, e da una parte non si differenziano granché nel civile colpa lieve e grave, dall’altra si ammette che la colpa lieve possa portare dritto dal giudice penale se non si seguono le linee guida.
Chi scrive le Linee Guida? Non saranno solo le società scientifiche a scrivere le linee guida che salvano il medico che le segue dall’imputabilità. Nella nuova stesura del Ddl sono stati aggiunti con un emendamento altri enti pubblici e privati, nonché associazioni professionali a vario tipo, i cui criteri di candidabilità sono tutti ancora da scrivere. L’articolo 5 indicava le società scientifiche iscritte in un apposito elenco istituito da decreto del Ministero della Salute da emanarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Con la nuova formulazione potranno entrare nell’elenco di chi scrive linee guida e raccomandazioni (reso pubblico presso il sito dell’Istituto Superiore di Sanità) anche “enti e istituzioni pubbliche e private” nonché “associazioni tecnico- scientifiche delle professioni sanitarie”. E i mesi per avere il decreto che indica come si compila l’elenco diventano solo tre. La motivazione di tale allargamento sembra essere una maggior garanzia e valida terzietà nella costruzione e scrittura delle stesse linee guida. Per questo avrebbero e avranno più valore e voce in capitolo Linee Guida condivise da più società scientifiche e enti terzi (quali?).

Concordiamo col Ministro. Un importante passo avanti in questa materia si sta facendo ed era ora. La nostra Società ha fatto, sta facendo e farà la sua parte. Ha pubblicato le Linee Guida della propria Specializzazione, condividendole, laddove ritenuto opportuno, anche con altre Società. Ha anche partecipato e parteciperà a Consensi e a Linee Guida Intersocietarie. Ha le carte in regola. E’ pronta. Ha le antenne tese in cerca di segnali dall’universo sanità, in attesa del testo finale della nuova Legge.

TOP