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Sanità Italia in “topolino”

by / / Archivio, avviso pubblico, Blog

Post di Gaetano Lanza

Che il nostro Paese abbia il primato di vecchiaia in Europa ci può far piacere. Tra l’altro è ai primi posti al mondo. I dati dell’ultimo rapporto Eurostat sugli anziani nell’Unione indicano l’Italia al primo posto con la percentuale maggiore di ultraottantenni (6.5%, pari a 3,9 milioni di persone).

Ma che l’Italia abbia anche un altro primato di vecchiaia, assieme al Portogallo, questa volta triste, quello delle apparecchiature mediche o elettromedicali, non ci fa per nulla piacere.

Eppure questo è il dato recente, la denuncia,  di Assobiomedica e precisamente della sua sezione Elettromedicali.

Diciannovemila TAC, 5 mila Risonanze Magnetiche, più di 4 mila mammografie, ogni giorno in Italia, si eseguono più di 28 mila esami diagnostici. Un esercito di pazienti o aspiranti pazienti che ogni giorno si sottopongono a esami diagnostici, ma con quali macchinari? Bene, alcuni macchinari sono all’avanguardia e nuovi di ultima generazione, ma altri, forse troppi, sono vecchi e obsoleti, che sarebbero da mandare in soffitta o al museo e quindi da sostituire. Funzionano, per carità, ma sono vecchi. Un po’ come macchine d’epoca. Una  “topolino” è anche bella da vedere che va su strada. Sembra quasi miracolato e fa invidia il conducente che ne va fiero. Ma va bene la domenica col sole. Nessuno di noi si fiderebbe di andarci a lavoro il lunedì con la pioggia.
Sono obsoleti – riferisce il rapporto di Assobiomedica –  ben 58 mila dispositivi per immagini presenti negli ospedali italiani. Questo vuol dire che, più o meno, se vado a fare un esame diagnostico in un ospedale ho soltanto il 25% di probabilità di farlo con un apparecchio moderno. Inoltre, il 40% dei macchinari per anestesia e il 50% dei ventilatori da terapia intensiva hanno più di 10 anni”. Per inciso, ogni giorno 10 mila nostri connazionali si trasferiscono in sala operatoria. Sette macchinari su 10 sono poi di tipo convenzionale e andrebbero sostituiti con apparecchiature digitali più moderne. E anche per gli angiografi (che ci riguarda più direttamente) l’Italia è al penultimo posto per innovazione.

Lo studio di Assobiomedica (che ringraziamo) non mostra grosse differenze, come qualcuno penserebbe, tra nord e sud della penisola.

IVA agevolata e incentivi di rottamazione, sono solo due delle soluzioni che Assobiomedica ha suggerito.

Per far comprendere ai cittadini quanto sia importante l’innovazione in questo settore Assobiomedica ha dato vita ad un’iniziativa intitolata “#innovazionesuonabene” che prende il via il 25 maggio da Napoli, per poi fare il giro d’Italia, fino all’ultima tappa nella Capitale, a novembre. E i cittadini sono molto sensibili. Come dice Woody Allen: la frase più bella non è ‘ti amo’, ma ‘l’ho preso in tempo ed è benigno’. Sono previsti diversi eventi tra cui alcuni che si svolgeranno attorno ad un pannello interattivo che raffigura il corpo umano e attraverso delle cuffie sarà possibile ascoltare dei “suoni” prodotti da ogni singolo organo, composti da alcuni musicisti, in esclusiva per la campagna – ecco perché “#innovazionesuonabene” .

Innovazione tecnologica. Fa parte di uno slogan che il nostro Presidente Andrea Stella e il nostro Direttivo hanno deciso di adottare quest’anno. Lo slogan completo è proprio: “innovazione tecnologica, ricerca e organizzazione del lavoro in chirurgia vascolare”. E quando lo slogan è stato coniato, il rapporto di Assobiomedica non era ancora pubblicato.

In SICVE é da qualche anno che soffia il vento dell’innovazione tecnologica.

Sanità Italia in “topolino”

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Post di Gaetano Lanza

Che il nostro Paese abbia il primato di vecchiaia in Europa ci può far piacere. Tra l’altro è ai primi posti al mondo. I dati dell’ultimo rapporto Eurostat sugli anziani nell’Unione indicano l’Italia al primo posto con la percentuale maggiore di ultraottantenni (6.5%, pari a 3,9 milioni di persone).

Ma che l’Italia abbia anche un altro primato di vecchiaia, assieme al Portogallo, questa volta triste, quello delle apparecchiature mediche o elettromedicali, non ci fa per nulla piacere.

Eppure questo è il dato recente, la denuncia,  di Assobiomedica e precisamente della sua sezione Elettromedicali.

Diciannovemila TAC, 5 mila Risonanze Magnetiche, più di 4 mila mammografie, ogni giorno in Italia, si eseguono più di 28 mila esami diagnostici. Un esercito di pazienti o aspiranti pazienti che ogni giorno si sottopongono a esami diagnostici, ma con quali macchinari? Bene, alcuni macchinari sono all’avanguardia e nuovi di ultima generazione, ma altri, forse troppi, sono vecchi e obsoleti, che sarebbero da mandare in soffitta o al museo e quindi da sostituire. Funzionano, per carità, ma sono vecchi. Un po’ come macchine d’epoca. Una  “topolino” è anche bella da vedere che va su strada. Sembra quasi miracolato e fa invidia il conducente che ne va fiero. Ma va bene la domenica col sole. Nessuno di noi si fiderebbe di andarci a lavoro il lunedì con la pioggia.
Sono obsoleti – riferisce il rapporto di Assobiomedica –  ben 58 mila dispositivi per immagini presenti negli ospedali italiani. Questo vuol dire che, più o meno, se vado a fare un esame diagnostico in un ospedale ho soltanto il 25% di probabilità di farlo con un apparecchio moderno. Inoltre, il 40% dei macchinari per anestesia e il 50% dei ventilatori da terapia intensiva hanno più di 10 anni”. Per inciso, ogni giorno 10 mila nostri connazionali si trasferiscono in sala operatoria. Sette macchinari su 10 sono poi di tipo convenzionale e andrebbero sostituiti con apparecchiature digitali più moderne. E anche per gli angiografi (che ci riguarda più direttamente) l’Italia è al penultimo posto per innovazione.

Lo studio di Assobiomedica (che ringraziamo) non mostra grosse differenze, come qualcuno penserebbe, tra nord e sud della penisola.

IVA agevolata e incentivi di rottamazione, sono solo due delle soluzioni che Assobiomedica ha suggerito.

Per far comprendere ai cittadini quanto sia importante l’innovazione in questo settore Assobiomedica ha dato vita ad un’iniziativa intitolata “#innovazionesuonabene” che prende il via il 25 maggio da Napoli, per poi fare il giro d’Italia, fino all’ultima tappa nella Capitale, a novembre. E i cittadini sono molto sensibili. Come dice Woody Allen: la frase più bella non è ‘ti amo’, ma ‘l’ho preso in tempo ed è benigno’. Sono previsti diversi eventi tra cui alcuni che si svolgeranno attorno ad un pannello interattivo che raffigura il corpo umano e attraverso delle cuffie sarà possibile ascoltare dei “suoni” prodotti da ogni singolo organo, composti da alcuni musicisti, in esclusiva per la campagna – ecco perché “#innovazionesuonabene” .

Innovazione tecnologica. Fa parte di uno slogan che il nostro Presidente Andrea Stella e il nostro Direttivo hanno deciso di adottare quest’anno. Lo slogan completo è proprio: “innovazione tecnologica, ricerca e organizzazione del lavoro in chirurgia vascolare”. E quando lo slogan è stato coniato, il rapporto di Assobiomedica non era ancora pubblicato.

In SICVE é da qualche anno che soffia il vento dell’innovazione tecnologica.

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